La consigliera di De Luca per la promozione delle attività turistiche, ex consorte di Corrado Ferlaino, sarà responsabile della società regionale su musei e attività culturali Patrizia Boldoni è la nuova presidente della Scabec, la società della Regione Campania, che si occupa di beni culturali e turismo. L'ex moglie di Corrado Ferlaino succede a Maurizio Di Stefano e appare sempre più in cima ai pensieri del governatore De Luca (è stata lei a introdurlo nella upper class napoletana; salotti, cene mondane, sia in campagna elettorale che dopo l'insediamento): dopo l'incarico dal titolo chilometrico - Consigliere per la promozione delle attività innovative per il rilancio del turismo attraverso la valorizzazione dei beni culturali - riceve ora un'investitura in effetti consequenziale vista la ragione sociale di Scabec spa, di cui la Regione è socio di maggioranza, e cioè ente «a partnership pubblico-privata, che promuove e mette in circuito i principali musei e siti della Campania». «Una nomina - si legge in una nota di Palazzo Santa Lucia - in coerenza con gli obiettivi dell'amministrazione regionale, che conferma la volontà di far in modo che il settore dei Beni Culturali diventi sempre più un asset determinante del panorama regionale». La Boldoni ha commentato: «Sono convinta di poter svolgere un lavoro proficuo, così come è nelle attese dell'ente che rappresento». Caldoro polemico «Nonostante gli ottimi risultati - sostiene l'ex governatore Stefano Caldoro, oggi consigliere d'opposizione - conseguiti da un tecnico, un professore, di grande esperienza soprattutto nel settore gestione del patrimonio pubblico, quale Maurizio Di Stefano, da domani saranno figure estranee al mondo delle istituzioni dell'accademia e certamente del patrimonio dei beni culturali a guidare la Scabec. Speriamo in altrettanti successi. Sono colpito - aggiunge Caldoro- dal fatto che la giunta regionale non abbia dato indirizzo e compiti ai nuovi amministratori se non la nomina stessa e il compenso cosi come manca ogni strategia sulla nuova natura giuridica di Scabec».