"RENDERE fruibile al pubblico questi musei è una bella cosa. Mi dispiace solo che altre situazioni, per le quali si sono spesi dei soldi pubblici, siano state abbandonate. Qualche giorno fa sono stato nella zona archeologica vicino la Basilica di Siponto, ci sono cartelli sbiaditi e illeggibili, piastre di ferro arrugginite, uno spettacolo pietoso e sono sicuro che un giorno si stanzieranno ulteriori fondi per risistemare." "LA volontà, il desiderio è quello di valorizzare il Parco Archeologico di Siponto. Ma il problema restano i fondi. Le campagne di scavi si stabiliscono sulle risorse e non il contrario". Altrimenti detto: le operazioni dipenderanno dai fondi a disposizione. E' una parte dell'intervista rilasciata a Stat Quotidiano dal Soprintendente Archeologo dott. Antonio De Siena della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e Basilicata (ufficio periferico territoriale di settore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con compiti istituzionali in materia di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici, con competenza sull'intero territorio della Puglia, attraverso il decentramento di sedi e centri operativi che rispondono alle esigenze di tutela). Le dichiarazioni del dr. De Siena seguono le reiterate richieste a Stato di un gruppo di residenti, con la seconda segnalazione in pochi giorni. "Buche risalenti a fosse comunali, del periodo della Siponto Antica, tombe risalenti al periodo Cristiano, resti di ossa umane, cocci di ceramiche: beni e aree utilizzabili per incentivare il turismo nel territorio ed invece abbandonate nell'incuria generale", dice tra l'altro Michele Umbriano. L'area è quella della Basilica di Santa Maria Maggiore, "dove a sud trovava luogo già l'antico porto di Siponto", ma anche la zona dell'Anfiteatro Romano, degli Ipogei Capparelli, ed anche la zona a sud di una nota azienda latteo-casearia (c.da Garzia, ndR), dove sono in corso le realizzazioni dei nuovi comparti residenziali". Siponto Antica. La relazione della dott.ssa Tunzi."Un'area archeologica di grande rilevanza che testimonia l'importanza raggiunta dall'antica Siponto in Epoca Romana (colonia dal 194 a.C.), quando assunse il ruolo di uno dei principali porti della Regio II scrive in una relazione la responsabile del Museo Archeologico di Manfredonia dott.ssa Anna Maria Tunzi I resti della basilica paleocristiana a tre navate con abside centrale e pavimento a mosaico, ricordano che fu sede di una delle più importanti diocesi della regione. Pregiati pavimenti musivi relativi alla fase di edificazione della basilica (IV sec. d.C.) e alla sua ristrutturazione, avvenuta nel secolo successivo, sono visibili all'interno della chiesa medievale di santa Maria Maggiore". Parco Archeologico di Siponto, Tombe dell'Antica Siponto abbandonate a sud della c.da Garzia (ST) "La chiesa, edificata tra la fine dell'XI e gli inizi del XII secolo, è uno dei cardini dell'architettura romanica pugliese. Ha la forma di un cubo sormontato al centro da una piccola cupola e una cripta con ingresso dall'esterno. Tra la fine dell'XII e gli inizi del XIII secolo fu sottoposta a numerosi interventi di rifacimento. Per la costruzione e la decorazione architettonica furono reimpiegati materiali della più antica Siponto (colonne,capitelli). Pregevole il portale con archivolto sostenuto da due colonne poggianti sul dorso di un leone". "Gli scavi sono ancora in corso a cura dell'Università di Bari, dott.ssa C. Laganara ed interessano l'età medioevale della città, prima del suo abbandono avvenuto nel corso del XIII sec". Scavi in corso ma situazione di abbandono e degrado che continua a persistere nell'area. La segnalazione odierna giunge per una zona a sud di una nota azienda latteo-casearia per lo stato di abbandono di alcune "tombe funerarie risalenti al periodo Cristiano". Il giallo delle due buche nell'area della Basilica. Analogo clamore aveva suscitato il caso delle due buche segnalate dagli stessi cittadini nell'area della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto ( "Smottamenti di terra nei pressi Basilica di Siponto. Due buche con ossa e tegole"). L'articolo è stato pubblicato da Stato nella notte del 28 ottobre. "Non possiamo stabilire la data della formazione delle buche (di un diametro, come evidente nella video-intervista di 90120 cm, ndR). Forse 10, forse 15 giorni, restano questi due fossi evidenti e soprattutto il rinvenimento all'interno degli stessi di parti di ossa umane", disse a Stato Michele Umbriano, presente sul posto con Michele Piemontese e l'avvocato Vito Cainazzo. Da segnalare che in linea d'aria parallela alle buche erano stati effettuati gli scavi archeologici di personale del CdL in Scienza per la Tecnologia e la Diagnostica e Conservazione dei beni culturali di Bari. La direzione degli scavi nella città di Siponto su incarico della Soprintendenza Archeologica della Puglia è affidata dal 2000 alla dottoressa Caterina Laganara (che già nel 2008 era intervenuta ad un Convegno su "La ricerca archeologica in una città medievale abbandonata: il caso di Siponto" e al 29 Convegno Nazionale su Preistoria Protostoria e Storia della Daunia con il tema "Siponto. Le campagne archeologiche 2008. Notizie preliminari. 2002 camera di informazione sullo scavo di Siponto presso il Museo del Territorio, Foggia". Diverse le pubblicazioni in merito con prossima presentazione anche a Manfredonia). Gli scavi in parallelo, dunque non riguardanti le buche oggi segnalate dai cittadini, hanno riguardato l'interno dell'area recintata dove è presente attualmente la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, già interessata da un finanziamento di 782.971,37 euro per la Curia Arcivescovile di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo di Manfredonia per l'oggetto "Interventi sulle facciate relative opere provvisionali del complesso monumentale della Basilica di Santa Maria di Siponto nel Comune di Manfredonia", nell'ambito delle ripartizioni del Governo della quota dell'otto per mille dell'IRPEF nel 2010, per complessivi 144.431.287, 64 milioni di euro stanziati con provvedimento della Corte dei Conti (Focus finanziamenti basilica). Come spiega un cittadino che ha partecipato alla segnalazione delle due buche, nell'area in parallelo a quella dove sono stati trovati i reperti sarebbero ancora in corso degli scavi: "possibile che queste buche facciano riferimento a tombe antiche, vale a dire a sepolture effettuate velocemente in fosse comuni. Da qui il rinvenimento di parti di ossa umane. Con morti derivanti forse da un'epidemia o da un terremoto nel periodo dell'Alto o Tardo Medioevo". Come spiega il cittadino, appassionato di archeologia, "si è infatti ipotizzato che Siponto fosse stata abitata fino al 12501500 dC". "In passato le buche simili sono state ricoperte e non si provveduto a continuare negli scavi. Crediamo che il Comune o le autorità competenti debbano intervenire presto per fare luce su quanto segnalato", terminarono Umbriano e Piemontese. Oggi 2 novembre le buche sono state ricoperte. "Dopo la segnalazione dei due cittadini nella mattina del 28 ottobre, ore 12 e 50 circa dice a Stato l'assessore alle Opere Pubbliche Salvatore Zingatiello come Comune, anche se non abbiamo competenza sull'area (del Demanio e con monitoraggio della Soprintendenza dei beni archeologici della Puglia) abbiamo provveduto ad inviare sul luogo l'architetto Franco Sammarco con due tecnici. In seguito dopo la recinzione dell'area e dopo aver inviato la nota alla Soprintendenza in primis ma anche al Comando Compagnia dei carabinieri, Cap. F.Fazio, all'assessore al ramo, al sindaco, al Museo Nazionale di Manfredonia, dr.ssa Tunzi è stato deciso di apporre del legno e della plastica per mettere in sicurezza il sito". In seguito era stato previsto un incontro sul luogo, un sopralluogo con presenza diretta dei responsabili della Soprintendenza forse nella giornata odierna, forse il 7 o 8 novembre. "Con certezza conclude l'assessore Zingariello come PA abbiamo provveduto alla recinzione celere dell'area e alla copertura momentanea delle buche. Dunque l'invio della relazione e non altro". La relazione dell'architetto F.Sammarco, Capo Servizio del settore OO.PP. "La zona rientra tra quelle soggette a tutela ai sensi della ex legge n.10891939; gli smottamenti dovuti probabilmente alle piogge eo al passaggio di mezzi agricoli, sono la causa di cedimenti nel terreno per la presenza di probabili ambienti sottostanti dell'antica città di Sipontum, conseguenza dei quali si sono prodotte due buche di circa 80 cm dal piano campagna, di diametro di 1 metro, ed un'altra di forma ovoidale con misura mt. circa 1,88×1,44. Le due buche si presentano ad una distanza di circa m.1,90 tra loro". Dunque la recinzione. Questo il 28 ottobre. Oggi invece, 2 novembre, dopo presenza sul posto la copertura totale delle buche.Con il terreno agricolo. Chi lo ha deciso? "Anche quest'anno dice a Stato il soprintendente dei beni archeologici della Puglia dr. A.De Siena gli scavi sono stati operati, in collaborazione con l'università di Bari e con direzione scientifica della dott.ssa C.Laganara, dal 29 agosto al 7 ottobre. In seguito, dal 10 al 14 ottobre alcuni operatori hanno provveduto a ricoprire le buche emerse dopo gli scavi (nell'area interna alla Basilica ed in linea d'aria a circa 50 metri dalle due buche presenti nella parte non recintata, ndR)". "La copertura viene predisposta sistematicamente dalla Soprintendenza per evitare il danneggiamento degli stessi siti, una copertura con un tessuto non tessuto e quindi con materiale inerte. Con certezza le piogge, lo scorrimento delle acque come puntualmente avviene nel periodo invernale hanno determinato l'emersione delle due buche presenti nell'altra area antistante la Basilica. La prima parte degli scavi era oramai terminata. Da qui la decisione di ricoprire le buche in attesa della riapertura delle campagne delle Soprintendenza con la didattica della Università di Bari". Dunque le due buche non interessate alla recente campagna di scavi sono state ricoperte su disposizione della Soprintendenza dopo sopralluogo del Comune. "Sì perchè il momento attualmente non è dei migliori, per quanto riguarda i finanziamenti. Certo la collaborazione con la didattica dell'Università di Bari rende le operazioni di scavi maggiormente accessibii, per l'utilizzo degli universitari. Ma che sia chiaro un concetto: sono le risorse a stabilire le campagne di scavo e non il contrario. Come Soprintendenza possiamo solo operare, terminare dopo il depauperamento delle risorse, ricoprire e mettere al sicuro siti oggetto di scavi in futuro". "Certo termina il dr. De Siena si ha davvero interesse all'incentivazione del turismo in loco? Alla valorizzazione del Parco Archeologico di Siponto? E allora bisogna individuare presto dei gestori in grado di tutelare gli stessi siti di interesse storico". Le buche nell'area antistante la Basilica di Siponto, a 4050 metri dalla campagna di scavi appena terminata (298-710), restano per ora ricoperte. L'evolversi dei fatti scoperta casuale, recinzione, copertura e note ufficiali degli enti- lasciano presupporre la volontà di intervenire con la partenza di una nuova campagna di scavi (a cura della Soprintendenza e dell'Università di Bari). "A riguardo a breve sarà presentato un testo a cura della dottoressa Laganara sugli scavi effettuati a Siponto. E penso che entro dicembre sarà comunicata, con presentazione del testo anche a Manfredonia, la partenza dei nuovi lavori". Della seconda fase dei lavori che dunque sembra prevista.
www.statouotidiano.it
20 Novembre 2015
MANFREDONIA-"Benissimo recupero Ipogei ma la zona della Basilica?"
G.
G. Defilippo
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