Milano si mobilita contro i crimini dell'Isis. Ieri, prima al Giardino dei Giusti al Monte Stella, dove un cippo e un albero sono stati posti in memoria di Khaled Al-Asaad, il custode di Palmira, la magni-fica città siriana caduta in mano allo Stato Islamico. Poi, nel pomeriggio, al Piccolo Teatro, dove i milanesi hanno risposto all'invito di Giuliano Pisapia che chiede «un impegno quotidiano per un futuro senza violenza». Molti i consiglieri comunali presenti in sala, così come le figure della cultura, tra loro la Soprinten-dente alle belle Arti Antonella Ranaldi, la storica Eva Cantarella, l'archeologo Paolo Matthiae, scopritore di Ebla, e Maria Teresa Grassi, respon-sabile dell'ultima missione che ha scavato nel sito prima della guerra civile siriana. Ricordare Khaled «eroe normale che sapeva che cosa voleva fare l'Isis a Palmira, annientare l'identità di un popolo ha detto il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana è un dove-re». In mattinata, al Giardino dei Giusti, accanto al cippo di Khaled, sono arrivati il messaggio del presidente Mattarella, fiori, e i nomi delle 129 vittime di Parigi.