Caro direttore, il 10 novembre il Corriere del Mezzogiorno ha pubblicato un articolo del giornalista Vincenzo Esposito sul mancato utilizzo dei fondi europei per il Centro storico di Napoli-valorizzazione del sito Unesco, dove se ne paventa la perdita e si segnala come, su 28 cantieri di restauro del cosiddetto Grande Progetto, riguardanti altrettante chiese, scavi o complessi monumentali cittadini, solo 9 sarebbero stati in effetti avviati e solo 3 sarebbero in condizione di essere chiusi nei tempi previsti. La Cappella Pignatelli non compare, in questo schema, né fra i cantieri avviati né fra i cantieri prossimi all'ultimazione dei lavori; compare invece, ahimé, nell'elenco dei «cantieri fantasma». Eppure sarebbe bastato informarsi presso gli uffici del Comune che sovrintendono al progetto, presso le Soprintendenze competenti che ne seguono lo svolgimento, o anche direttamente in cappella dove fervono da tempo i lavori oppure presso l'istituzione che ne è proprietaria, l'Università Suor Orsola Benincasa, per appurare facilmente quello che in tanti sanno: e cioè che quello della Cappella Pignatelli, lungi dall'essere un «cantiere fantasma», è stato uno dei primi, fra quelli del Grande Progetto, ad essere aperto, e sarà anche uno di quelli che vedranno regolarmente ultimati, nel prossimo mese di dicembre, i lavori previsti e appaltati, e dunque spesi i fondi messi a disposizione. Non è solo l'imprecisione o il tono usato a dispiacere. Il finanziamento di 700.000 euro richiesto e ottenuto dall'Università Suor Orsola Benincasa sui fondi del Grande Progetto completa infatti un lungo e complesso percorso di lavori di restauro anche strutturale della Cappella dopo anni di abbandono e di furti e dopo la scelta generosa della famiglia Pignatelli di affidarla alle cure dell'Università che ha visto impegnati negli ultimi quindici anni fondi pubblici, dello Stato, e fondi privati, della stessa Università. L'attuale tranche di finanziamento e cioè il cosiddetto «cantiere fantasma» consentirà dunque non solo di concludere questi lavori, grazie all'ulteriore consolidamento della cupola e al restauro di tutti gli splendidi marmi ed affreschi che decorano la cappella, ma anche di riaprire quest'ultima e di riconsegnarla alla città, dopo tanti anni, come luogo di visita, di conoscenza, di ricerca e di divulgazione scientifica, di informazione, di «porta» del centro antico di Napoli Unesco per i turisti e per tutti i cittadini. Non si vuole, con questo, dire che tutto sia stato o sia facile o perfetto o privo di complicazioni burocratiche. È vero che i lavori sono iniziati con ritardo e fra mille difficoltà. È vero anche che sarebbe stato e sarebbe assai meglio anche nel caso della Cappella Pignatelli poter disporre di qualche fondo in più, fra le somme non spese o anche fra i ribassi di gara, anche allo scopo di valorizzare al meglio questo splendido monumento con le opere d'arte ch'esso contiene della Napoli rinascimentale e barocca, da Tommaso Malvito e Diego de Siloe sino a Fedele Fischetti e di potenziarne le capacità di accoglienza e d'indirizzo per il pubblico dei visitatori del centro antico. E tuttavia occorre ribadire che almeno per questo «cantiere fantasma» i soldi dell'Europa sono stati invece spesi, e spesi bene, e che dal prossimo anno, dal 2016, sarà dunque riaperto dopo qualche secolo, a testimonianza della nostra storia migliore, un altro insigne monumento, di più un nuovo polo d'iniziative culturali, nel cuore stesso della città, a Largo Corpo di Napoli. Mi creda. (v.e.) La Cappella Pignatelli non era segnata in rosso nella tabella sui cantieri allegata all'articolo. Il rettore del Suor Orsola Benincasa ha ragione. Tuttavia nell'articolo non si è mai indugiato sui singoli progetti. Ecco le notizie relative alla Cappella Pignatelli pubblicate sul sito del Comune di Napoli (fondi stanziati nel 2007): 13.10.2013 indizione gara con determina n. 442013; 14.2.2014 pubblicazione bando di gara in GURI n. 182014; 17.6.2014 aggiudicazione definitiva con decreto Provveditore alle OOPP n. 11902014; 30.9.2014 determina di aggiudicazione. Siamo molto soddisfatti della sollecitudine del rettore. Quando il cantiere sarà chiuso e i lavori finiti e consegnati prima del 31 dicembre 2015 saremo molto contenti di raccontarlo ai nostri lettori.
Napoli. La cappella Pignatelli sarà pronta a dicembre
Il Corriere del Mezzogiorno ha pubblicato un articolo del giornalista Vincenzo Esposito sul mancato utilizzo dei fondi europei per il Centro storico di Napoli. Il progetto del Grande Progetto prevedeva 28 cantieri di restauro, ma solo 9 sono stati avviati e solo 3 sono in condizione di essere chiusi nei tempi previsti. La Cappella Pignatelli non è stata segnata in rosso nella tabella sui cantieri, ma è stata completata con un finanziamento di 700.000 euro. Il rettore del Suor Orsola Benincasa ha confermato che i lavori sono stati completati e che la cappella sarà riaperta nel prossimo mese di dicembre.
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