ROMA, 31 MAR - "Siamo contenti che la Corte dei Conti abbia ritenuta valida la denuncia della nostra associazione, ora attendiamo le valutazioni finali dopo che il comune avra' fatto le sue deduzioni". Questo il commento di Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc (Associazione per la difesa dell'utente e del cittadino) che il 17 maggio dello scorso anno, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, sui ritardi nella realizzazione della risistemazione del complesso dell'Ara Pacis. Mastrantoni leggendo oggi su "La Stampa" dell' inchiesta aperta Corte dei Conti, ha precisato: "Noi siamo garantisti, non intendiamo criminalizzare l'operato di nessuno, teniamo solo fermo il principio che, quando si fa un'opera pubblica, occorre stabilire dei tempi di attuazione compatibili, specialmente in aree particolari come quelle archeologiche. La risistemazione era originariamente prevista per il 2000, poi e' slittata al 2002 e ora si parla del 2004. Ma lo slittamento dei tempi provoca un aumento dei costi che grava su tutti noi e allora la domanda e': poteva essere evitato o e' avvenuto qualcosa che non si poteva prevedere?". Il ritardo nella realizzazione sarebbe da collegarsi alla modifica del sistema delle fondamenta decisa dopo i sondaggi archeologici, che dalla prevista palificazione si e' passati ad una piattaforma, in base alle prescrizioni della soprintendenza archeologica, meno invasiva per i resti archeologici. Per chiarire se ci sono state inadempienze si attende il pronunciamento della Corte dei Conti, dove per ora si mantiene il piu' stretto riserbo e ci si limita a confermare che "l' istruttoria e' in corso".
ARA PACIS: Aduc , attendiamo conclusioni inchiesta Corte dei Conti
La Corte dei Conti ha ritenuto valida la denuncia dell'Aduc (Associazione per la difesa dell'utente e del cittadino) sulla risistemazione del complesso dell'Ara Pacis. Il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, ha espresso soddisfazione per la decisione e ha sottolineato che la risistemazione era originariamente prevista per il 2000, poi slittata al 2002 e ora si parla del 2004. Mastrantoni ha criticato il ritardo nella realizzazione, che sarebbe stato evitabile se non fosse stata modificata la tecnica di fondazione, passata da palificazione a piattaforma, in base alle prescrizioni della soprintendenza archeologica.
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