Una lettera-appello a tutti consiglieri e assessori per chiedere che si metta nero su bianco, con una delibera, il recupero del Forte di San Felice in modo da impegnare la politica anche nel prossimo mandato. L'iniziativa è del comitato per il Forte che ha accolto positivamente l'intenzione del sindaco Giuseppe Casson di chiedere che le spese per il restauro siano imputate al Consorzio Venezia Nuova come opera di mitigazione al Mose e l'idea di invitare il soprintendente ai Beni culturali perché vedesse l'immenso valore dell'opera e allo stesso tempo lo stato di degrado in cui giace. «Il ruolo della Soprintendenza può essere decisivo», spiega Erminio Boscolo Bibi, referente del comitato, «con la sua autorevolezza tecnica può davvero far comprenderne sia il valore inestimabile che l'estrema urgenza di intervenire per evitare danni irreparabili. Può avere voce in capitolo nel perseguire in tempi brevi la strada di un accordo, da noi sostenuto da tempo, tra Comune, Marina militare, ex Magistrato alle Acque col Consorzio Venezia Nuova e pure Regione (per la ricerca di fondi europei) con cui risolvere le varie questioni aperte. L'acquisizione del Forte da parte del Comune, la collocazione in nuova sede della reggenza Fari ancora dentro il Forte, il finanziamento degli interventi di recupero ed eventualmente anche la decisione di urgenti interventi parziali». Ora il comitato chiede un passaggio formale in Consiglio. «È essenziale che il Consiglio comunale prenda posizione in modo unitario», sostiene Bibi, «formalizzando un impegno al recupero (esiste già un progetto preliminare approvato dalla Regione nel 2007) che travalichi i limiti temporali di questa amministrazione». (e.b.a.)
CHIOGGIA - Impegno scritto per salvare Forte San Felice
Il comitato per il Forte di San Felice ha inviato una lettera-appello a tutti i consiglieri e gli assessori comunali chiedendo di mettere nero su bianco, con una delibera, il recupero del Forte di San Felice. L'iniziativa è stata accolta positivamente dal sindaco Giuseppe Casson, che ha espresso l'intenzione di chiedere che le spese per il restauro siano imputate al Consorzio Venezia Nuova. Il comitato sostiene che la Soprintendenza ai Beni culturali può avere un ruolo decisivo nel promuovere il recupero del Forte.
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