UN investimento da 500 mila euro per restituire decoro e funzionalità al porto di Mergellina. E per rifare il look all'intera area, a spese del privato. Dallo scorso settembre, Alilauro ha sospeso le corse veloci da e per le isole del Golfo di Napoli da Mergellina: i pontili e l'area antistante sono considerati poco consoni a standard di viaggio elevati e sicuri. Così, la compagnia tiene in vita solo le corse da e per il molo Beverello, lanciando un progetto in attesa del disco verde. «Abbiamo presentato al Comune, all'Autorità portuale, alla Regione e alla soprintendenza la richiesta dell'autorizzazione per un intervento di riqualificazione funzionale dell'area interamente a nostre spese», spiega l'armatore Salvatore Lauro. In attesa di risposte, però, la compagnia ha abbandonato il molo al suo destino. E l'area, dopo una certa ora, sembra off-limits. L'armatore, che è concessionario dell'utilizzo del pontile d'attracco e dell'area biglietterie in virtù di un accordo di durata quadriennale, ha formalizzato una richiesta di concessione per 12 anni, che giustificherebbe l'investimento nel porticciolo. I rendering mostrano la strategia di un intervento di «valorizzazione e adeguamento dell'area immediatamente prospiciente lo scalo dei mezzi veloci», attraverso una ridistribuzione funzionale degli spazi e dei servizi offerti ai passeggeri in transito. In particolare, è prevista l'installazione di un tavolato in legno, coperto da tende ombreggianti, per la sosta dell'utenza e di un punto ristoro al servizio dei viaggiatori. «Napoli spiega Lauro - può e deve essere una città moderna, funzionale, europea. La nostra idea è di far ripartire la città dal recupero storico di un porto strategico e sottoutilizzato. Che può aiutare a decongestionare l'area del principale porto cittadino, ridistribuendo in modo eterogeneo i flussi turistici». La prossimità della fermata della metropolitana e la comodità per chi raggiunge il porto da Capodichino suggerirebbero, secondo la compagnia, un rilancio dell'infrastruttura. E il progetto prevede una differenziazione degli imbarchi, con due differenti "gate": il pontile principale sarà dedicato all'imbarco sulle unità di linea, in servizio nel golfo, mentre il pontile Saint Tropez per il quale la compagnia chiede da tempo la concessione sarebbe utilizzato per le gite turistiche. Ma la storia recente della struttura è assai tormentata: nel 2012, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dai pm Corona e Woodcock, il pontile fu sequestrato. Tra i concessionari, spuntarono persone con precedenti penali. Ed emerse che alcuni ormeggiatori avevano occupato parte dell'area dei pontili dove attraccano gli aliscafi Alilauro. «Oggi - taglia corto l'armatore - l'imperativo è costruire un porto di Mergellina nuovo e moderno. Chiediamo che le istituzioni collaborino, con spirito fattivo, con chi vuole investire nella città. Anche con idee nuove, come il "Batò Muscio", il battello turistico tra Mergellina a Nisida, e l'imminente acquisto di unità più veloci ed ecocompatibili». E in attesa di una risposta al progetto Mergellina, a Ischia l'unico pontile agibile è privo di illuminazione notturna e pensilina: gli utenti attendono alle intemperie. «Avevamo chiesto di installare una copertura a nostre spese un anno fa. Ma nessuno ci ha risposto».