L'INTERVISTA PARLA IL SOPRINTENDENTE FRANCESCO PROSPERETTI SOPRINTENDENTE, i mausolei di via Appia Pignatelli 5 sono in mano ai privati, come il 95 del parco. Come far crescere la quota del pubblico? «In realtà rivela Francesco Prosperetti, che guida l'archeologia romana il patrimonio pubblico dell'Appia Antica cresce anno dopo anno». Attraverso le acquisizioni onerose? «No, paradossalmente aumenta il numero dei proprietari che lascia qualcosa al demanio. E questo perché è difficile tenere a reddito le proprietà. Il costo è alto. Lo è anche per lo Stato se la quota pubblica aumenta». Questo la spaventa? «Sì, perché noi della Soprintendenza speciale di Roma campiamo solo con gli introiti dei visitatori. E sull'Appia, eccezion fatta per alcuni casi, come la Villa dei Quintili, l'ingresso è gratuito. Per il patrimonio, io vedo con favore una collaborazione tra lo Stato e i privati. Penso a un National Trust, un fondo immobiliare ben gestito ma e controllato che resta al privato». Qual è il problema numero uno dell'Appia? «Quello cardine, è il frazionamento delle competenze. Stato, Regione, Comune, Chiesa, Municipi . .. Ci vuole una authority capace di gestire e coordinare tutte le istituzioni. Io ci sto provando, ma spesso fatico a incontrare gli altri amministratori, come quelli del parco regionale ». Con quali conseguenze? «Così è saltata l'offerta di Autostrade per interventi su traffico e conservazione. Peccato no?» (c.a.b.)
"Regina viarum, donazioni in crescita ma poniamo un freno agli abusi"
Il sottoprefetto Francesco Prosperetti, responsabile dell'archeologia romana, riferisce che il patrimonio pubblico dell'Appia Antica cresce anno dopo anno, grazie alle acquisizioni onerose. Tuttavia, il costo di mantenimento delle proprietà è alto, e lo Stato si spaventa di aumentare la quota pubblica. Prosperetti propone una collaborazione tra lo Stato e i privati, come un National Trust, per gestire il patrimonio. Il problema principale dell'Appia è il frazionamento delle competenze tra diverse istituzioni, come Stato, Regione, Comune e Chiesa. Ciò ha portato a una mancanza di coordinamento e a conseguenze negative, come la perdita dell'offerta di Autostrade per interventi su traffico e conservazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo