UN sito geologico trasformato in una maxidiscarica a cielo aperto di 10mila metri quadri in una delle aree naturalistiche più belle dell'alta Val Susa, nei boschi tra Cesana e Sestriere. Era sotto gli occhi di tutti, usato per buttarci l'immondizia e non smaltire i materiali secondo le norme di legge. Fino a quando un villeggiante, appassionato camminatore e stufo del degrado, ha deciso di denunciare il caso. È questa l'amara scoperta fatta dalla Guardia di Finanza di Torino che con la compagnia di Susa, coordinata dal capitano Mattia Altieri, ha sequestrato tutta l'area delle splendide Rocce Rosse di Champloas su incarico della Procura. Appena saliti lungo la statale 23, arrivati alla frazione Champlas Seguin e percorrendo pochi metri a piedi, i finanzieri si sono trovati davanti un'incredibile ammasso di rifiuti, in gran parte arrugginiti: frigoriferi, letti, un gruppo elettrogeno, cucine a gas. Per adesso le forze dell'ordine si sono limitate a un sondaggio in superficie, ma è quasi sicuro che appena sotto ci siano altri rifiuti, anche pericolosi. Tra la spazzatura infatti sono spuntati numerosi bidoni con benzina per trattori, sostanze chimiche e lubrificanti che potrebbero aver inquinato le falde acquifere. La Procura chiederà all'Arpa di analizzare i terreni e capire le conseguenze. Uno degli aspetti emersi dalle prime indagini, riguarda la "non casualità" del posto: la discarica di Cesana era conosciuta da più persone e usata anche di recente: i militari hanno trovato anche sfalci di piante, patate e altre coltivazioni. Non ci sono ancora indagati ma una grossa mano potranno darla le etichette su frigoriferi, mobili e varie attrezzature buttate, per risalire agli acquirenti. Che siano aziende agricole, ristoranti o alberghi del posto ancora non è ancora dato saperlo: il prossimo passo sarà l'obbligo di smaltire tutta la spazzatura, che sarà in capo ai proprietari dei terreni su cui sorge il sito archeologico caratterizzato dalla presenza delle rarissime rocce rosse radiolariti: potrebbe essere il Comune stesso a dover pagare la spesa, oppure i privati.