UN tavolo di lavoro per creare entro un anno, e non solo più a parole, il circuito delle Residenze Reali Sabaude, che dovrebbe essere operativo a partire dal 2017. Una scelta d'obbligo, anche perché per le regge - visitate da un milione e 600mila persone all'anno, su un totale di oltre 4 milioni di turisti in Piemonte - dalla fine degli anni '90 sono stati investiti 1 miliardo e 200 milioni. Si è presentato ieri a Palazzo Chiablese il "Protocollo d'intesa" per la valorizzazione del Consorzio La Venaria Reale e delle altre residenze sabaude: firmato a luglio dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, ha avuto a settembre l'adesione di Città di Torino e Compagnia di San Paolo. Un documento che dà le regole ed enuncia principi: si parla di "erogazione di servizi comuni" e di "un sistema di marketing coordinato ed efficiente", della creazione di un "piano di gestione" e di un "piano finanziario a garanzia della sostenibilità del progetto". Principi che dovranno trasformarsi in contenuti durante le riunioni periodiche a Palazzo Chiablese, quartier generale dell'iniziativa, quando intorno al tavolo si siederanno, con Ugo Soragni della direzione generale Musei del Mibact, Raffaella Tittone per la Regione, Rosaria Cigliano per la Compagnia di San Paolo, Aldo Garbarini per la Città di Torino. Tavolo a cui è stata invitata anche Cristiana Maccagno per la Fondazione Ordine Mauriziano. «E' il coronamento di un lavoro iniziato più di un anno fa per un progetto che riguarda tra le altre, oltre a Venaria, le residenze di Racconigi, Aglié, Villa della Regina, Stupinigi, ma anche il Polo Reale e il Castello di Rivoli» ha detto il direttore del Consorzio La Venaria Mario Turetta, che ha avuto dal ministro il mandato a sovrintendere all'operazione. Con lui l'assessore regionale Antonella Parigi - che ha auspicato «una messa a sistema delle regge anche attraverso l'arte contemporanea» , il collega del Comune Maurizio Braccialarghe e il vicepresidente della Compagnia San Paolo Marco Mezzalama. Turetta ha ammesso le difficoltà legate alle diverse proprietà delle regge: «Ma non crediate che i castelli della Loira siano meno differenziati, eppure sono percepiti come un unicum, dobbiamo riuscirci anche noi». «Speriamo che la sia la volta buona » ha commentato Braccialarghe, annunciando di volere portare in dote nel sistema delle regge anche il "civico" Palazzo Madama. (m. pa.)
PIEMONTE - "Anche Palazzo Madama nel sistema delle regge"
Il Consorzio La Venaria Reale e altre residenze sabaude hanno firmato un "Protocollo d'intesa" per valorizzare il circuito delle residenze reali. Il progetto dovrebbe essere operativo entro un anno. Il documento stabilisce principi per la valorizzazione, come l'erogazione di servizi comuni e un sistema di marketing coordinato. Il progetto coinvolge diverse istituzioni, tra cui la Regione, la Città di Torino e la Compagnia di San Paolo. Il direttore del Consorzio La Venaria, Mario Turetta, ha detto che il progetto è difficile a causa delle diverse proprietà delle residenze reali, ma spera di riuscirci. Il Comune di Torino ha annunciato di voler portare in dote il Palazzo Madama nel sistema delle regge.
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