L'ANTICO sentiero di Ulisse, che conduce a Punta Campanella, trasformato in strada carrabile. Distruggendo piante rare, l'antica mulattiera e aprendo di fatto al transito delle auto i 3 chilometri che dalla frazione Termini di Massa Lubrense conducono alla punta della penisola sorrentina, un paradiso per gli escursionisti, angolo incontaminato della costa campana. Ieri una delegazione del Movimento 4 Stelle, guidata dal deputato Luigi Gallo e dall'eurodeputata Isabella Adinolfi, è stata sul posto, assieme alle associazioni ambientaliste. «Invece di spendere i soldi per mettere in sicurezza il costone - spiega Gallo - si è cementificata una mulattiera, passata da 1,5 metri anche a 3 metri di larghezza. È una zona di escursione, si è intervenuti come se si fosse in area urbana. La zona è vincolata, chiederemo subito conto al ministro dell'Ambiente di quanto accade a Massa Lubrense». Il deputato M5S ha presentato anche un'interrogazione al ministro dei beni culturali Dario Franceschini «per impedire che l'area protetta di Punta Campanella sia definitivamente e irreversibilmente compromessa». A settembre il Wwf della Penisola sorrentina ha presentato un esposto alla Procura di Torre Annunziata. Sei associazioni hanno chiesto a Franceschini di fermare i lavori. «Il Comune ha costruito un muro di cemento alto un metro - denuncia Claudio d'Esposito del Wwf - e distrutto i muretti a secco dove attecchivano orchidee e flora mediterranea. Si sono fermati a soli 800 metri dalla torre di Punta Campanella, la soprintendenza archeologica si è opposta. Ma la mulattiera è scomparsa, è stata realizzata una canalina coi sottoservizi, e presto arriveranno auto e moto, un disastro». L'intervento è finanziato coi fondi Por 2007-2013. (antonio ferrara)
M5S e ambientalisti, appello a Franceschini "Fermi quello scempio a Punta Campanella"
Una delegazione del Movimento 5 Stelle ha visitato la zona di Punta Campanella, in Campania, dove è stata realizzata una strada carrabile su un sentiero storico. La zona è vincolata e protetta, ma il Comune ha costruito un muro di cemento e distrutto i muretti a secco, danneggiando la flora e la fauna locale. Le associazioni ambientaliste hanno denunciato l'intervento e hanno chiesto al ministro dell'Ambiente di fermare i lavori. Il Wwf della Penisola sorrentina ha presentato un esposto alla Procura di Torre Annunziata e ha chiesto al ministro dei beni culturali di impedire che l'area protetta sia definitivamente compromessa.
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