«Per il trasloco dell'Aeronautica militare dalla Reggia di Caserta c'è un percorso indicato da una legge dello Stato e ci aspettiamo che venga mantenuto. Sarebbe altrimenti un pessimo segnale nel percorso di rilancio disegnato per il sito Unesco. Siamo il Paese dei ritardi e delle proroghe, dimostriamo, a partire proprio da Caserta, che stavolta non sarà così. Occorre fare di tutto per rispettare il cronoprogramma che punta a restituire Palazzo Reale alla sua esclusiva funzione culturale». La sferzata del sottosegretario ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, arriva nel bel mezzo del nuovo caso-Reggia. Preoccupa il già annunciato ritardo di due-tre mesi rispetto al primo step del piano per l'addio dell'Arma Azzurra alle stanze del monumento vanvitelliano. Non ci sono soldi sufficienti per «liberare» entro il 31 dicembre il piano nobile, alcuni spazi al secondo piano ammezzato e l'angolo a nord-ovest del piano terra, oltre ai sottotetti (il terzo piano già vuoto), come previsto dall'accordo tra i ministri della Diefsa, Roberta Pinotti, e dei Beni culturali, Dario Franceschini. Entro il 2020 invece è fissato l'addio definitivo. Un allarme che sarà analizzato anche dalla commissione Difesa della Camera, che lunedì arriverà nel capoluogo per una serie di incontri istituzionali e per verificare da vicino le difficoltà. Il sottosegretario Borletti Buitoni intanto avverte: «Per modificare i termini dell'accordo tra i ministeri - fa sapere - occorre una procedura adeguata, non basta certo una richiesta di proroga, che ad oggi nemmeno è arrivata formalmente né alla Reggia né agli uffici del nostro ministero. Il mio auspicio è che non ci sia bisogno di allungare i tempi. Neppure quelli delle tappe intermedie, perché se si comincia con delle dilazioni al percorso, allora è difficile che si rispetti anche la data finale. Invece è fondamentale per Caserta farcela in tempo. Il segnale da dare è che stavolta non c'è spazio per l'abitudine tutta italiana a chiedere cambiamenti in corso». Il recupero di quegli spazi cosa comporterà? «Consentirà alla nuova direzione del monumento - replica il sottosegretario - di avviare la riqualificazione attraverso nuove iniziative, dall'ospitare un museo di arte contemporanea o altro ancora, ma comunque ridando omogeneità e armonia al concetto museale della Reggia, che deve avere per forza un filo rosso che l'attraversa nella destinazione degli spazi. Destinazione che non può comprendere la presenza di istituzioni che non hanno a che fare con la storia e con la vocazione di Palazzo Reale. Resto della convinzione che questo sito sia uno dei beni più straordinari in Europa e faccia da biglietto da visita dell'Italia. Se centriamo l'obiettivo della valorizzazione, vorrà dire che avremo svoltato nella gestione dei nostri tesori. E non possiamo perdere la sfida sulla Reggia». Borletti Buitoni non tornerà nell'immediato a Caserta, ma assicura il suo sostegno per l'arrivo nel prossimo futuro di altri fondi per la missione-rilancio. «A parte la possibilità di accesso ai fondi europei - sottolinea - questo ministero per la prima volta dopo 14 anni con la nuova legge di stabilità avrà più investimenti per il 2016 e il 2017 destinati non solo alla tutela ma anche alla valorizzazione. Grazie a questa circostanza, unita al fatto che le regioni del sud ricevono particolare attenzione dall'Europa, sono sicura che le possibilità di accesso a ulteriori risorse per Caserta siano molto concrete». Il sottosegretario conclude con un elogio al sito: «Dal punto di vista del decoro - dice - mi pare che con la collaborazione anche della prefettura siano stati fatti notevoli passi avanti. Questo va sottolineato, perché non bisogna dimenticare che un monumento è il suo contesto».
CASERTA-Reggia, il sottosegretario Borletti Buitoni: No a ritardi sul trasloco dell'Aeronautica
Il trasferimento dell'Aeronautica militare dalla Reggia di Caserta è previsto entro il 31 dicembre, ma ci sono preoccupazioni per il ritardo di due-tre mesi rispetto al piano iniziale. Il sottosegretario ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, ha avvertito che occorre rispettare il cronoprogramma per non compromettere il recupero del sito Unesco. La Reggia deve essere restituita alla sua esclusiva funzione culturale e non può avere istituzioni che non hanno a che fare con la sua storia. Il ministero per la tutela del patrimonio culturale ha più investimenti previsti per il 2016 e il 2017, tra cui fondi per la valorizzazione della Reggia.
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