Gli artefatti artistici e culturali esportati illecitamente dalla Slovacchia potranno essere recuperati più facilmente ed efficacemente dopo l'approvazione di un emendamento alla relativa legge approvata dalla Commissione parlamentare Cultura e Media ieri che ne ha raccomandato l'approvazione in Parlamento. Nella legislazione slovacca sarà recepita la regolamentazione europea che darà più potere allo Stato nel recupero di oggetti una volta esportati. I regolamenti copriranno tutti gli elementi che appartengono al patrimonio culturale nazionale e hanno un valore artistico, storico o archeologico, indipendentemente dal fatto che facciano parte di collezioni pubbliche o private. L'emendamento sostituisce un'appendice che attualmente limita il valore o l'età per specifiche categorie di beni culturali. In più, sarà prolungato fino a sei mesi il termine per l'esame di un oggetto che è stato esportato in un altro Stato membro dell'UE. Recentemente la Slovacchia ha permesso l'esportazione di un busto - raffigurate Paolo V - di gran valore di Gian Lorenzo Bernini, credendolo una replica. Ceduto da eredi del pittore Ernest Zmetak a un'asta per appena 24mila euro, il busto è stato poi venduto al Getty Museum per 30 milioni di euro.