Bronzetti e antichissimi copricapi: sensazionale scoperta nella Domus dei dolia dove affiorano statuette di eccezionale valore VETULONIA. E' stata presentata a Vetulonia, all'interno della città vecchia, una sensazionale scoperta di grande valore storico venuta alla luce durante gli scavi ancora in corso all'interno della Domus dei Dolia. Scavi che, grazie all'impegno finanziario dell'amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia e di privati come Cm Studio srl che ha sponsorizzato l'ultima fase dei lavori, sono diventati parte fondamentale del "Progetto Vetulonia" che si impegna a esplorare le zone non ancora scoperte della città antica. Questa campagna ha preso vita soprattutto grazie ai volontari dell'associazione culturale archeologica Isidoro Falchi, fondata nel 2012 proprio allo scopo di ridare vita alle indagini archeologiche nel territorio vetuloniese, documentandone accuratamente i risultati. La Domus dei Dolia era un edificio distrutto, come l'intero quartiere, da un incendio agli inizi del I secolo ac: nel piccolo ambiente che chiudeva a ovest l'abitazione, sotto il crollo del tetto e delle pareti, è stata effettuata un clamoroso ritrovamento: quasi al centro della stanza, che conteneva, oltre a un dolio ancora in piedi, alcune anfore da olio e da vino, è stata rinvenuto un gruppo di sette bronzetti figurati. Particolarmente importanti sono i tre a figura maschile databili nel III e nel II secolo a.C. e che risultano classificabili come oggetti devozionali. Uno dei bronzetti esibisce un copricapo singolare, che ricorda quello appuntito dei più celebri sacerdoti etruschi, gli aruspici: se il restauro confermerà questa impressione, l'importanza del dato sarà rilevante. L'insieme di questi oggetti solleva una serie di problemi ancora insoluti: qual è la ragione della presenza di oggetti così disparati e di qualità così elevata in un luogo tanto estraneo alla loro vocazione primaria? A questa domanda e alle moltissime altre che lo scavo ha suscitato si cercherà di dare risposta con le future ricerche. Lo scavo della domus dei dolia rappresenta il primo gradino di un lungo percorso che mira a riportare alla luce l'intero quartiere urbano di Poggiarello Renzetti, con le sue case, le sue strade, le sue botteghe artigiane, con le sue piazze per gli uomini e i suoi templi per le divinità. Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, l'assessore alle politiche culturali Federico Mazzarello, il consigliere con delega al sociale Walter Massetti, il direttore scientifico del museo Falchi Simona Rafanelli, il soprintendente archeologia della Toscana Andrea Pessina, il funzionario del territorio di Vetulonia Biancamaria Aranguren, lo storico e critico d'arte Giorgio Grasso, il fotografo Luigi Castelli Gattinara di Zubiena e il presidente dell'associazione culturale archeologica Isidoro Falchi Lamberto Bai.