Fino ad ora non è arrivato nemmeno un euro per il convento della vergine di Fucecchio, nonostante sia stato messo in campo lo strumento fiscale dell'art bonus, che assegna importanti sgravi fiscali a chi dona somme per il mantenimento del patrimonio artistico nazionale. Ma non è detta l'ultima parola, perché il sindaco Alessio Spinelli sta personalmente portando avanti delle trattative per trovare quelle somme. L'intervento nel suo complesso costerebbe 90.000 euro ma il Comune ne deve trovare "solo" 48.000, visto che il resto verrà dato dalla fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, spesso impegnata in operazioni del genere : «Ci stiamo lavorando - ha assicurato il sindaco - ma si tratta di trattative serie e delicate che richiedono del tempo. In ogni caso non è detta l'ultima parola, mi auguro di riuscire a portare a casa le somme necessarie, da aggiungere a quelle fornite dalla fondazione». La crisi si è fatta sentire anche stavolta, dato che anche importanti monumenti nazionali non sono stati aiutati mentre altri hanno beneficiato di donazioni cospicue di celebri magnati ed imprenditori, come lo stilista Ferragamo per gli Uffizi, che ha messo sul piatto ben 600.000 euro. La chiesa della Vergine è di proprietà comunale mentre il resto del complesso conventuale è in mano alla provincia toscana dei frati minori. Ad oggi la problematica principale risulta l'infiltrazione di acqua in più punti della copertura, che compromette sia l'uso che la conservazione del complesso. Tali infiltrazioni hanno compromesso la stabilità dell'intonaco del controsoffitto, che dopo i primi preoccupanti segnali di crollo, e per consentire il proseguimento dell'attività liturgica, è stato rimosso con autorizzazione in via d'urgenza del marzo 2014 della Soprintendenza per i beni architettonici. I lavori consistono nella rimozione, cernita, pulizia ed accatastamento del manto di copertura in embrici e coppi e successiva posa di membrana impermeabilizzante. Infine è prevista la ricollocazione del manto di copertura con integrazione degli elementi che eventualmente risultassero rotti. Si prevede inoltre, per consentire le operazioni di controllo e manutenzione ordinaria della copertura, l'inserimento di dispositivi anticaduta costituiti da ganci sottotegola posti su due ordini, uno per ogni spiovente, ai lati del colmo. Tali ganci saranno ancorati direttamente alle capriate. Il convento della Vergine e le sue pertinenze, per le caratteristiche storiche, artistiche e ambientali che presenta, costituisce uno dei punti di massima rilevanza del sistema dei beni culturali e del paesaggio del Comune di Fucecchio. E' costituita da un'unica navata con accesso da portico e copertura a capriate lignee, presenta dimensioni ragguardevoli; circa 13 m di larghezza e 33 m di lunghezza. Il controsoffitto è costituito da volte a struttura lignea con intonaco su canniccio. Agli inizi del quindicesimo secolo, nell'area individuata dal fabbricato attuale, sorgeva l'oratorio della Vergine delle cinque vie (per Firenze, Pistoia, Lucca, Siena e Pisa). Nel corso del 1600 l'oratorio venne ampliato a più riprese, fino ad assumere la forma e le dimensioni attuali con l'intervento del 1632, con il quale venne edificato il campanile. Gli interventi successivi risalgono ai secoli XIX e XX, con quattro restauri interni effettuati tra il 1826 e il 1937. Marco Sabia