La nomina di Gabriele Nannetti diventa esecutiva. Il benvenuto dell'amministrazione di Portoferraio. Il sindaco Ferrari: «Speriamo che i due musei napoleonici si posizionino finalmente come meritano» PORTOFERRAIO. Nel giorno in cui la nomina a direttore dei due musei nazionali napoleonici dell'Isola d'Elba, cioè giovedì 5 novembre, diventa a tutti gli effetti esecutiva, ecco che gli amministratori di Portoferraio, nel cui territorio insistono appunto le due regge imperiali, inviano a Gabriele Nannetti, architetto di Ponsacco e neo direttore, una lettera aperta. Di benvenuto nella piccola comunità insulare. Di augurio per un proficuo lavoro. Ma anche un invito alla collaborazione e alla cooperazione attorno ai futuri programmi che il nuovo responsabile avrà intenzione di intraprendere nel corso del suo mandato. Ma anche un promemoria di iniziative da intraprendere e proposte da non reiterare. Non è un facile compito, visto che ancora non si è del tutto smorzata l'ombra lunga delle celebrazioni del bicentenario dell'arrivo dell'Imperatore francese (il 4 maggio 1814), e successivamente l'anniversario della sua "fuga" dall'Elba (26 febbraio 1815). Quello è stato il momento di massima visibilità mediatica dell'Elba, regno del Bonaparte per circa nove mesi, in tutto il mondo, con le sue luci ma anche con le sue (immancabili) zone d'ombra. «Nel porgerle il saluto mio personale e quello della città scrive il sindaco Mario Ferrari le auguro una felice permanenza sull'Isola. Vogliamo sperare che, con la sua dirigenza. i due musei napoleonici possano finalmente decollare e posizionarsi nel posto che essi si meritano dal punto di vista museale e storico. Tenendo conto che Napoleone Bonaparte è personaggio fondamentale per la nostra Isola ed è un fenomenale 'promoter' a livello non solo europeo, ma addirittura mondiale, dobbiamo mirare a valorizzare le nostre ricchezze e le nostre eccellenze nella maniera più congeniale possibile. Questa amministrazione, fino a quando essa resterà in carica conclude il primo cittadino di Portoferraio offrire a Lei una fattiva collaborazione come è stato fino a ieri». E' stato lo stesso dirigente Stefano Casciu del polo museale della regione a indicare in Gabriele Nannetti, il nuovo direttore dei due musei elbani. Subentra ad Alba Macripò, che ha gestito l'intera fase relativa alle celebrazioni del bicentenario della discesa dell'imperatore. Da oggi la dottoressa gestirà il museo nazionale di Palazzo reale e il Museo nazionale di San Matteo a Pisa e la Certosa monumentale a Calci, in base alla nuova riorganizzazione dei capi dei musei nazionali messa in pratica dal ministero del beni culturali. All'architetto Nannetti sono state attribuite, oltre alle due regge napoleoniche, anche la villa Medicea di Poggio a Caiano (Prato) e il Museo della Natura Morta. «Saluto con piacere il nuovo direttore dei Mulini e di San Martino scrive il vicesindaco di Portoferraio, Roberto Marini e assessore alla Cultura Ci auguriamo che si possa adesso chiudere quel tanto auspicato percorso che ci condurrà a una cogestione, tramite sempre la Soprintendenza, dei siti napoleonici all'Elba. Da questa sinergia, siamo sicuri, potrà derivare una migliore e più proficua fruibilità delle due ville. In che modo? Andando per esempio a modificare gli orari di apertura. Inoltre sarebbe auspicabile tenere aperti i musei la sera per una maggiore fruizione da parte di turisti che frequentano l'Elba durante il periodo estivo». Il vicesindaco si riferisce a episodi della passata stagione che hanno visto le ville chiuse al pubblico durante i ponti e alcune festività, ingenerando critiche e malumori. «Chiedo al nuovo direttore che ci si possa incontrare quanto prima, per consolidare un rapporto di partecipazione attorno a obiettivi comuni, dove i siti napoleonici conclude Roberto Marini siano visti come elemento sostanziale con il patrimonio storico della nostra città e della nostra isola».