In vista della prima del 13 novembre, cambiato il telone della tensostruttura. Nel 2016 ci sarà il foyer, poi le sale prova MONTECATINI. Il telone della tensostruttura nell'immediato (con le decorazioni pittoriche dei primi decenni del secolo scorso recuperate); un foyer (in legno e vetro) nel 2016; i nuovi camerini e le sale prova nel futuro. La rivoluzione al teatro Verdi è iniziata la scorsa estate e nel giro di qualche mese è destinata a cambiare radicalmente il volto di questa storica struttura, inaugurata nel luglio 1930 con l'Aida come spazio "eclettico" all'aperto. Il cantiere, rimasto aperto tutta l'estate, ha seguito il progetto di Giancarlo Galassi (lo stesso architetto del vicino Palazzo dei congressi), coadiuvato da Massimo Boni. Una corsa contro il tempo che è stata vinta e che ora può presentare al pubblico (questo fine settimana i primi spettacoli per bambini legati alla Città del Natale, poi, venerdì 13, la vera "prima" della stagione con il concerto di Nino D'Angelo) i risultati della prima fase di lavori: il nuovo telone (che ha preso il posto di quello montato nel 1981); i miglioramenti negli impianti di illuminazione, termici e acustici; il pavimento in linoleum. E poi quelle decorazioni in maniera certosina riportate alla luce prima da un'idea di Galassi, poi dalle sollecitazioni della Soprintendenza (il bene è vincolato), infine dall'opera di una restauratrice. «Da una ricerca fatta allo studio Rosellini racconta Galassi abbiamo rinvenuto delle foto degli anni '60 in cui era visibile una decorazione a graticcio delimitata da due alte colonne che copriva interamente le ali tondeggianti poste ai lati del palcoscenico. Traspariva la volontà di conferire alla struttura muraria la trasparenza di un fondale di giardino, a conferma della continuità e armonia con l'area del parco che circondava il teatro all'aperto. Abbiamo quindi fatto delle prove stratigrafiche, tolto l'intonaco che copriva le pitture e recuperato gli eleganti motivi di colore giallo e verde». Ma gli interventi non si fermano qui. La seconda fase dei lavori ripartirà dopo l'autorizzazione da parte della Soprintendenza la prossima primavera ed è destinata a cambiare ulteriormente il volto del teatro. L'obiettivo è di dare finalmente al Verdi un vero foyer, che nel progetto si estende per 5-600 mq di superficie davanti all'attuale bar, che resterà e sarà inglobato dalla nuova struttura. Il tutto in legno e vetro, vecchi "pallini" di Galassi che, inizialmente, aveva previsto gli stessi materiali anche per la copertura dello stesso teatro. Tutti i pini che saranno tagliati (è questa una condizione posta da Comune e Soprintendenza) saranno sostituiti da altri alberi qualche metro più avanti, nella realizzazione di un nuovo giardino. E anche in questo caso il nemico da battere è il tempo: il foyer dovrebbe essere pronto per il prossimo autunno, al via della nuova stagione teatrale. Infine, ma se ne riparlerà tra qualche anno, l'idea è quella di mettere mano anche ai nuovi camerini, sale prova e sale di musica, tutti da realizzarsi nell'area retrostante il palcoscenico.
MONTECATINI - Un nuovo volto per il teatro Verdi
Il teatro Verdi sta subendo una serie di lavori per prepararsi alla stagione teatrale. Il cantiere è stato aperto tutta l'estate e ha seguito il progetto di Giancarlo Galassi, coadiuvato da Massimo Boni. I risultati della prima fase di lavori sono stati presentati al pubblico, con il nuovo telone, miglioramenti negli impianti di illuminazione, termici e acustici, e il pavimento in linoleum. Le decorazioni pittoriche sono state recuperate e riportate alla luce, con motivi di colore giallo e verde. La seconda fase dei lavori, destinata a cambiare ulteriormente il volto del teatro, sarà autorizzata dalla Soprintendenza la prossima primavera.
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