QUANDO l'acqua comincia a zampillare e le luci d'un tratto illuminano la fontana sono applausi a scena aperta. Dalla piazza, dalle finestre delle case, dai balconi stracolmi di gente. E grida di gioia che sembrano quasi lo sfogo catartico di una città ormai troppo affaticata. Ecco a voi Fontana di Trevi. Restaurata, bellissima. E che cangiante ieri pomeriggio è tornata nuovamente ai romani. E ai tantissimi turisti che lì - spalle alla vasca- potranno continuare a ripetere l'antico antico rito magico: tirare una monetina, esprimere un desiderio. Diciassette mesi di lavori, (meno del previsto) per un restyling imponente curato dalla Sovrintendenza capitolina e interamente sovvenzionato con più di 2 milioni di euro dalla maison Fendi, legata indissolubilmente alla città eterna, perché qui 90 anni fa creò il marchio oggi famosissimo in tutto il mondo. Casa di moda che da poche settimane ha trasferito il suo quartier generale al Palazzo della Civiltà, il Colosseo quadrato dell'Eur. E che sull'ultimo piano di Palazzo Fendi, a largo Goldoni, sta per aprire un ristorante super stellato. «Credo in questa città - dice Silvia Venturini Fendi - e sono felice che Fontana di Trevi sia rimessa a nuovo in tempo per il Giubileo. Penso anche che Roma abbia bisogno del contributo di tutti. Non solo degli imprenditori - mecenate. Roma è il nostro futuro e ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa». Snocciola i dati il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce. «Sono serviti 516 giorni di lavoro, 36 restauratori all'opera, 36 operai specializzati, 27 tecnici progettisti, 10 vigilantes per riportare a nuovo l'opera fatta di marmi, travertini, stucchi, metalli». Un restauro innovativo grazie al ponte panoramico montato sulla fontana che ha permesso in 17 mesi di vedere il cantiere, circondato da pannelli trasparenti di plexiglass, a 3 milioni di turisti e romani. Nuova anche l'illuminazione per la Fontana di Trevi che nell'immaginario di tutti è la vasca di Marcello Mastroianni e Anita Ekberg. Sequenza leggendaria della Dolce Vita di Federico Fellini. Oltre 100 le lampade a led istallate dall'Acea per mettere in risalto la fontana progettata da Nicola Salvi e inaugurata nel 1732 servendosi dell'acquedotto Vergine, costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 19 a.C. Ma i restylig griffati finiscono qui. È l'ad della maison Pietro Beccari ad annunciarlo: «Il prossimo anno ci sarà il restauro di altre quattro fontane: quella del Gianicolo, quella del Mosé, del Ninfeo del Pincio e della fontana del Peschiera a piazzale degli Eroi. È un atto d'amore di Fendi verso Roma». Costo 280 mila euro.
Fontana di Trevi sotto nuova luce finito il restauro con lo sponsor
La Fontana di Trevi è stata restaurata dopo 17 mesi di lavori, grazie a una sovvenzione di 2 milioni di euro della maison Fendi. Il restauro è stato curato dalla Sovrintendenza capitolina e ha coinvolto 36 restauratori, 36 operai specializzati e 27 tecnici progettisti. La fontana è stata illuminata con nuove lampade a led e il ponte panoramico ha permesso di vedere il cantiere durante i lavori. La Fontana di Trevi è stata inaugurata nel 1732 e è stata progettata da Nicola Salvi. La maison Fendi ha anche annunciato che il prossimo anno ci sarà il restauro di altre quattro fontane a Roma, con un costo di 280 mila euro.
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