Un appello per scongiurare lo «scempio architettonico che sta per essere compiuto ai danni degli edifici che compongono la Galleria nazionale d'arte moderna»: è rivolto in una lettera inviata al ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione da Italia Nostra, dal comitato «Guglielmo Palombi», dai sindacati confederali dei lavoratori dei musei e dal coordinamento nazionale dei restauratori-conservatori. Tra i firmatari della lettera aperta figurano anche studiosi e architetti come Maurizio Calvesi, Paola Argan, Rodolfo Corrias, Renato Nicolini, Ermanno Rea e Maurizio Valenzi. Tutti chiedono «la sospensione dei lavori e l'accantonamento del concorso» che ha portato alia vittoria di Roger Diener, «l'unico concorrente che abbia previsto di abbattere l'ampliamento Cosenza anzichè procedere al suo completamento». Una polemica che in realtà non e nuova. Sul progetto, tutto in vetro e acciaio, dell'architetto svizzero che nel 2000 vinse il concorso per ampliare la Gnam, già si erano scontrati gli appelli di fazioni avverse. E piu recente, a favore di Diener, risale al febbraio del 2004, firmato da star dell'architettura come Mario Botta, Massimiliano Fuksas, Frank O. Gerhy, David Chipperfield, Jacques Herzog. Mentre nel settembre del 2003 era stato lanciato un appello contrario, a favore del mantenimento dell'edificio costruito a metà degli anni Ottanta su progetto di Luigi Cosenza, un'opera di stile razionalista apprezzata da architetti e studiosi come Paolo Portoghesi, Franco Purini, Antonio Muratore e i soliti Calvesi e Nicolini. Questa volta i firmatari della lettera chiedono ancora una volta che venga salvata l'ala Cosenza, ma anche la facciata nord dell'edificio piu antico, opera di Cesare Bazzani, che verrebbe abbattuta per far posto alia costruzione di un nuovo ampliamento. E auspicano l'elaborazione di un nuovo progetto che salvi entrambi gli edifici.