Completato, a Taormina, il restauro dei mosaici custoditi all'interno del Teatro antico. Risalgono a un periodo compreso tra la fine del I secolo avanti Cristo e l'inizio del III secolo d.C. Si tratta dell'ultimo atto di un restauro avviato nell'autunno del 2013, poi interrotto per mancanza di fondi. A guidare l'intervento di recupero è stata Maria Costanza Lentini, direttrice del Parco archeologico. «Sottrarli all'oblio e al degrado dice- era il nostro obiettivo». Sei gioielli, venuti alla luce negli anni Sessanta, nel centro di Taormina, durante la realizzazione di nuovi edifici, e appartenenti certamente a pavimentazioni. I colori sono in prevalenza in bianco e nero, solo uno è policromo. Tre sono a decorazione geometrica, i restanti mostrano scene marine. Furono trovati nel tratto di via Pirandello contiguo alla cosiddetta Zecca, e probabilmente, appartenevano al grande complesso termale della città. Rimane, invece, sconosciuto il luogo di ritrovamento di altri due frammenti, ma visto il soggetto marittimo potrebbero anch'essi essere appartenuti all'edificio termale.
I mosaici di Taormina completato il restauro
Completato, a Taormina, il restauro dei mosaici custoditi all'interno del Teatro antico. Risalgono a un periodo compreso tra la fine del I secolo avanti Cristo e l'inizio del III secolo d.C. Si tratta dell'ultimo atto di un restauro avviato nell'autunno del 2013, poi interrotto per mancanza di fondi. A guidare l'intervento di recupero è stata Maria Costanza Lentini, direttrice del Parco archeologico. Sottrarli all'oblio e al degrado dice- era il nostro obiettivo. Sei gioielli, venuti alla luce negli anni Sessanta, nel centro di Taormina, durante la realizzazione di nuovi edifici, e appartenenti certamente a pavimentazioni. I colori sono in prevalenza in bianco e nero, solo uno è policromo. Tre sono a decorazione geometrica, i restanti mostrano scene marine. Furono trovati nel tratto di via Pirandello contiguo alla cosiddetta Zecca, e probabilmente, appartenevano al grande complesso termale della città. Rimane, invece, sconosciuto il luogo di ritrovamento di altri due frammenti, ma visto il soggetto marittimo potrebbero anch'essi essere appartenuti all'edificio termale.
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