MATTARELLA è stato accolto con calore dai sindaci dei Comuni riuniti nell'Auditorium del Lingotto. Lunghi applausi sia per lui sia per il presidente Fassino. «Voi siete la frontiera istituzionale più esposta verso la quotidianità concreta, verso chi guarda al domani con forti aspettative e chi vive il disagio dell'oggi. I Comuni sono l'hardware di una democrazia che, per consolidarsi, è capace di rinnovarsi», ha detto Mattarella. Appena uscito dalla Galleria d'arte moderna, dove il primo cittadino accompagnato dalla moglie Anna Serafini ha tenuto tanto a portarlo per fargli ammirare le opere di Monet dopo l'impegno istituzionale all'assemblea Anci, Mattarella è estasiato. In fondo agli occhi il presidente ha ancora impresso il Dejeuner sur l'herbe prestato dal Musee d'Orsay. «È il quadro su cui si è soffermato di più», racconta la presidente della Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni. La manica del pittore. Quel tratto di biacca, così piatto, ma così profondo. Così come il bianco de "La gazza". «È rimasto molto colpito aggiunge Asproni Davanti ogni opera ha commentato da conoscitore e grande amante dell'arte». E la presidente dei musei civici ha svelato che, dopo l'assemblea dei comuni, a Torino toccherà accogliere, a febbraio, un meeting internazionale sul futuro dei musei. Mattarella, all'uscita, prima di partire per il Principi di Piemonte, si ferma per rispondere alle curiosità dei cronisti e non nasconde soddisfazione, aggiungendosi alla schiera di visitatori che, al ritmo di 3.500 presenze ogni domenica, ha ammirato l'esposizione: «La mostra è straordinaria. Raccoglie tanti capolavori, ma tanti davvero». E poi apprezzamento per le attività che la Gam organizza per i bambini delle scuole (ce ne sono 150 in lista d'attesa) nella grande sala didattica del piano terreno: «Un'iniziativa ha sottolineato straordinariamente intelligente. Con lavori di grande interesse, di ragazzi bravissimi, evidentemente». I visitatori della Gam non immaginavano nemmeno di ritrovarsi, ieri pomeriggio poco prima delle 18, un compagno di visita tanto illustre. Sono rimasti più sorpresi di lui. «Non ce lo aspettavamo proprio», ammette una signora all'uscita dalla Gam, mentre ritira la borsa al guardaroba. Il Presidente ha sorriso, ha stretto le mani e salutato. E in cambio ha ricevuto dai torinesi la stessa cordialità sommessa e riservata. Quasi a non volerlo disturbare nella visita a Monet. È la seconda visita ufficiale a Torino, dopo quella di cinque mesi fa, per Mattarella: «La seconda volta da presidente ha rimarcato ma non so quante siano le volte in cui sono venuto in precedenza. Sono davvero decine, tante». Dopo aver ammirato le chicche arrivate dal Musée d'Orsay la passeggiata a sopresa nelle vie attorno all'hotel. Come cicerone il sindaco Fassino che ha preso il presidente e lo ha portato prima in via Lagrange poi sotto i portici di via Roma. «Vieni, vieni che ti faccio vedere», ha detto Fassino al Capo dello Stato. Prima Mattarella ha ammirato le Vele di Natale in via Lagrange, poi il Planetario in via Roma. Un fuori programma per il presidente della Repubblica che ha ascoltato ammirato come si è evoluto il progetto Luci d'Artista: l'accensione ufficiale è prevista per oggi alle 18. «Installazioni bellissime», ha detto il Capo dello Stato prima di rientrare al Principi. In albergo, Piero Fassino ha donato al Capo dello Stato una bottiglia di moscato e una confezione di giandujotti. Mattarella ha cenato con amici di vecchia data, tra cui Guido Bodrato, democristiano di lungo corso e più volte ministro. La visita si conclude oggi all'Ossario di Forno di Coazze dove alle 10.30 il Capo dello Stato deporrà una corona in memoria dei partigiani uccisi per mano dei nazifascisti. Poi partirà per Rho dove chiuderà l'Expo.
"Torino straordinaria" Le Luci e Monet incantano Mattarella
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto con calore dai sindaci dei Comuni riuniti nell'Auditorium del Lingotto. Ha ammirato l'esposizione "Monet" alla Galleria d'arte moderna e ha commentato le opere con grande interesse. Ha anche visitato il Planetario e ha apprezzato le installazioni dell'esposizione "Luci d'Artista". Mattarella ha cenato con amici di vecchia data e ha partecipato a un meeting internazionale sul futuro dei musei a Torino. La visita si conclude oggi all'Ossario di Forno di Coazze dove il Presidente deporrà una corona in memoria dei partigiani uccisi per mano dei nazifascisti. Mattarella partirà poi per Rho per chiudere l'Expo.
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