LA POLEMICA I COSTRUTTORI PROTESTANO CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER I RITARDI DELLA BUROCRAZIA LA PIÙ GRANDE arriva a 994mila metri cubi e la più piccola è da 20mila metri cubi. Sono in tutto 17 le lottizzazioni bloccate a Bari per problemi autorizzativi. È dai costruttori baresi, ascoltati ieri dalla Commissione consiliare Sviluppo economico del Comune di Bari, che parte l'sos. «Ci sono procedimenti bloccati relativi a pratiche burocratiche e autorizzazioni di Comune, Regione e Sovrintendenza - spiega il presidente di Confindustria Bari Domenico De Bartolomeo - non vogliamo attribuire responsabilità a nessuno perchè è sbagliato in generale il sistema con il gran numero di norme che crea problemi ai procedimenti edilizi». Tra le aree in attesa di costruzione c'è per esempio la lottizzazione Marbella, 160mila metri quadri proposta dal gruppo Matarrese sul lungomare Vittorio Veneto. Nell'elenco delle zone in stand by ci sono anche la lottizzazione Caffariello al quartiere San Paolo nei pressi dell'ospedale e il tondo di Carbonara. «Almeno 10 casi sono subito cantierizzabili» prosegue De Bartolomeo. All'incontro di ieri voluto dalla Commissione presieduta da Francesco Giannuzzi (Decaro per Bari) con vicepresidente Michele Picaro (Forza Italia) ha partecipato anche l'assessore all'Urbanistica del Comune di Bari Carla Tedesco. «Stiamo studiando tutti i casi - dice la titolare dell'Urbanistica agli industriali - siamo pronti ad attivare un tavolo interistituzionale per discuterne insieme e individuare soluzioni ». Non tutte le lottizzazioni bloccate, infatti, dipendono dal Comune di Bari, ma ci sono iter arrestati da autorizzazioni in attesa da Regione Puglia e Sovrintenza per i beni architettonici. Ecco perchè al tavolo parteciperanno tutti gli enti coinvolti. «Attiviamo un tavolo per eliminare gli alibi» va avanti il numero uno degli industriali e rappresentante dell'Ance. Confinsutria e Comune si sono trovati sulla stessa lunghezza d'onda, invece, sulla questione "Bari centrale" il progetto di Fuksas che prevede la riduzione dei binari della stazione ferroviaria, la realizzazione di una collinetta verde e la costruzione, su suoli di proprietà di Rete Ferroviaria Italia, di edifici da un milione e 300mila metri cubi: entrambi contrari. «Vogliamo ragionare sui volumi previsti con lo spostamento dei binari e la costruzione a favore di Rfi» hanno spiegato i rappresentanti di Confindustria e Ance. «Rispetto a una città sovradimensionata ci possiamo permettere di regalare un milione e mezzo di metri cubi?» ha replicato l'assessore Tedesco. Una domanda retorica che esemplifica tutti i dubbi e le cautele del Comune sul progetto. Intanto, su Punta Perotti il Comune di Bari che si costituirà nel giudizio d'appello proposto dalla Sudfondi per il risarcimento dei danni ha proposto un'azione di garanzia nei confronti della Regione Puglia e del Ministero dei Beni culturalie a ambientali: significa che, in caso di condanna, a pagare le spese dovranno essere Ministero e Regione.
Imprese in rivolta: 17 lottizzazioni bloccate
La Commissione consiliare Sviluppo economico del Comune di Bari ha incontrato i rappresentanti dei costruttori per discutere le lottizzazioni bloccate a Bari. I costruttori hanno denunciato i ritardi della burocrazia e le autorizzazioni bloccate. Il presidente di Confindustria Bari, Domenico De Bartolomeo, ha affermato che non vogliono attribuire responsabilità a nessuno, ma che il sistema con il gran numero di norme crea problemi ai procedimenti edilizi. Almeno 10 casi sono subito cantierizzabili, secondo De Bartolomeo. La Commissione ha proposto di attivare un tavolo interistituzionale per discutere e individuare soluzioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo