È stata "inaugurata" agli inizi di giugno, in piena campagna elettorale per l'elezione a sindaco. Doveva essere a disposizione della città alla fine di luglio - secondo quanto annunciato in quell'occasione - concluso il restauro e la ristrutturazione del complesso sansoviniano. Ma siamo ormai alla fine di ottobre, i restauri sono ormai terminati e la Scuola Grande della Misericordia continua a restare desolatamente chiusa. Ceduta in concessione quarantennale dal Comune alla società Scuola Misericordia spa, appartenente al sindaco Luigi Brugnaro e presieduta da Derek Donadini, suo attuale vicecapo di gabinetto a Ca' Farsetti. «Non avrei voluto fare questa pre-apertura in campagna elettorale» dichiarò in quell'occasione Brugnaro «perché non la trovavo in linea con l'eleganza di questa città. Ma, dopo le tante cose false che sono state dette, ho voluto dimostrare che i soldi li avevano già spesi e che avevamo finito tutto». Tutto finito, compreso il pavimento monolitico composto da una lastra d'acciaio di sei millimetri sotto cui sono «nascosti» gli impianti tecnologici per organizzare ogni di tipo di evento e di proiezione. Ma la Scuola resta, per ora, chiusa e anche a chiedere agli uffici della Scuola Misericordia spa non si ottengono ulteriore lumi. Chissà se il sindaco Brugnaro comincerà a preoccuparsi dell'impegno effettivo dell'imprenditore Brugnaro nel riaprire alla città - come nei patti - la Scuola della Misericordia? «Non è una concessione» aveva tenuto a ribadire Donadini a proposito dell'impegno sulla Misericordia «ma una finanza di progetto, con la concessione che partirà solo dopo l'investimento da 9 milioni e 465 mila euro». Il Comune aveva a suo tempo rifiutato - con la Giunta precedente - la fidejussione a garanzia dei lavori anche per i ritardi accumulati nell'esecuzione dell'intervento di ristrutturazione, visto che l'assegnazione della Scuola risale addirittura al 2008 e l'apertura al pubblico era prevista per la fine del 2011. In questi cinque anni senza lavori la Misericordia era stata comunque utilizzata da Brugnaro e dalla sua società per l'organizzazione di mostre, feste private per miliardari, matrimoni ed eventi aziendali vari. Secondo quanto annunciato in modo informale, con la nuova gestione la Scuola della Misericordia dovrebbe diventare uno spazio polivalente per mostre, convegni, ricevimenti, convention, presentazioni di prodotti e attività industriali e commerciali. Per ora, però, nulla di tutto questo si intravede e intorno alla Misericordia c'è solo silenzio. La condizione in base alla quale il Comune aveva offerto in concessione la Scuola - chiusa dopo essere stata a lungo il «tempio» veneziano del basket della Reyer, quando la Soprintendenza aveva decretato l'incompatibilità tra l'uso sportivo e il mantenimento dell'integrità del complesso monumentale - era appunto quella di garantirne un uso continuativo. Ancora lontano, a quanto sembra.