Sfuma il sogno di Aquileia e del Friuli Venezia Giulia. La "Capitale Italiana della Cultura 2016" è Mantova. Ieri pomeriggio, nel salone del Consiglio nazionale del Mibact, a Roma, al termine dei lavori della giuria di selezione, il ministro Dario Franceschini ha letto il verdetto e ha proclamato il nome della città vincitrice. Mantova, cui andrà un milione di euro per la realizzazione del progetto presentato in fase di candidatura e l'esclusione delle risorse investite dal vincolo del patto di stabilità, batte la città romana del Friuli. Le dieci finaliste, su ventiquattro città italiane che avevano presentato la propria candidatura, erano Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Ora ne restano nove in corsa per il 2017. Nulla è perduto, dunque. Il nome della "Capitale Italiana della Cultura 2017" sarà reso noto alla fine di gennaio. Aquileia ci crede. «C'è ancora una speranza ha commentato il sindaco di Aquileia Gabriele Spanghero, che ha partecipato alla cerimonia assieme all'assessore comunale alla cultura, Luisa Contin, e ai vertici della Fondazione Aquilea -. Il 25 gennaio sapremo quale città sarà designata "Capitale Italiana della Cultura 2017". La giuria ha tenuto conto solo ed esclusivamente del progetto, non sono stati presi in considerazione altri fattori. Tutte le città candidate hanno ricevuto i complimenti da parte del ministro Franceschini». Il sindaco è convinto che la candidatura abbia fatto bene al territorio. «Ci ha obbligati a sederci attorno a un tavolo per confrontarci e condividere idee e progetti ha spiegato Spanghero - È stata un'occasione di crescita per tutti gli enti coinvolti». Il dossier di candidatura è stato presentato dal Comune con il coordinamento della Fondazione, che si è occupata della stesura coinvolgendo diverse realtà locali. Aquileia ha presentato un progetto che vede al centro l'archeologia e che tende a valorizzare i propri tesori, riportando ai giorni nostri i valori della convivenza e del dialogo. Per fare questo, il Museo Archeologico Nazionale ospiterà le opere d'arte dei Paesi in cui questo dialogo è a rischio. Ieri, il ministro Franceschini, ha annunciato importanti novità per le prossime edizioni. «Annunceremo all'inizio dell'anno precedente il nome della città che diventerà capitale l'anno successivo, ad esempio a gennaio 2017 si saprà quella del 2018 - ha anticipato -. Spero che il prossimo anno si candideranno piú città». Alla cerimonia era presente anche il presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi. «Siamo ancora in gara per il 2017 le sue parole -. È importante continuare a lavorare per lo sviluppo di Aquileia con lo spirito di chi crede fermamente che la città romana debba affermare sempre piú, a livello nazionale e internazionale, il proprio ruolo primario di polo e riferimento culturale per l'archeologia e il dialogo interculturale. L'esercizio di redazione del documento per la candidatura è stato utilissimo per migliorare il coordinamento tra le istituzioni e le varie entità associative e produttive aquileiesi». Zanardi Landi è convinto che l'idea vincente del ministro Franceschini sia stata quella di promuovere analoghi processi di riflessione e di coordinamento in tutte le città che si sono candidate e che si candideranno nel corso dei prossimi anni. «Si tratta di uno sviluppo a livello nazionale, che non mancherà di produrre effetti molto positivi ha assicurato -. La Fondazione e il Comune stanno avviando lo studio su incisive misure di promozione integrata del patrimonio artistico e delle eccellenze produttive del territorio». Il vicepresidente della Provincia, Franco Mattiussi, si dice soddisfatto. «Siamo contenti per essere riusciti a entrare nella short list delle prime dieci candidate. Anche chi non ha vinto ha partecipato all'avvio di un nuovo metodo di confronto per poter sviluppare un percorso per la valorizzazione dei siti culturali. Continueremo a lavorare per non disperdere quanto fatto fino a oggi».
Mantova ha battuto Aquileia Spanghero rilancia: noi nel 2017
Ieri, al Consiglio nazionale del Mibact, il ministro Dario Franceschini ha proclamato la città vincitrice della candidatura a "Capitale Italiana della Cultura 2016" come Mantova. Le dieci finaliste, tra cui Aquileia, sono state elencate. La giuria ha valutato solo il progetto presentato dalle città, senza considerare altri fattori. Il ministro ha elogiato tutte le città candidate. Il sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero, ha dichiarato che la candidatura ha fatto bene al territorio e ha promosso un confronto e condivisione di idee. La Fondazione Aquilea ha presentato un progetto che valorizza l'archeologia e il dialogo interculturale.
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