La città partecipa alla campagna lanciata sul web con l'obiettivo di raggiungere 12.500 euro. I promotori: è un monumento simbolo della storia: vogliamo restituirgli l'importanza che merita LIVORNO. Quanti sanno dove si trova e cosa rappresenta per la storia di Livorno la statua del Villano? Per rilanciarne il valore e il suo recupero c'è chi ha lanciato un progetto di azionariato popolare che si chiama "Salviamo il Villano" e darà modo, a chi lo desidera, di versare un contributo entro i prossimi due mesi per contribuire a raggiungere la somma necessaria alla restaurazione del monumento. L'obiettivo, infatti, è arrivare a 12.500 euro. Per vedere il Villano basta recarsi in centro e affacciarsi su largo fratelli Rosselli, lungo gli Scali d'Azeglio; è lì che campeggia la statua che rappresenta forse il simbolo più autentico della città. Tanto che l'associazione culturale Repubblica dei Villani, nata nel 2015 e attivatasi per sostenere la candidatura di Lenny Bottai alla carica di consigliere regionale nelle ultime elezioni, ha lanciato un progetto di crowdfunding sulla piattaforma BuonaCausa per puntare al recupero della statua e, possibilmente, trovargli una migliore collocazione. «Dove si trova adesso sostiene Lenny Bottai, presidente della Repubblica dei Villani è poco valorizzata, quindi abbiamo lanciato questa iniziativa per smuovere la città e restituire al monumento l'importanza che merita». Il crowdfunding è una forma di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse; per sostenere il progetto "Salviamo il Villano" basta entrare sul sito www.buonacausa.org e dare il proprio contributo mediante il conto Paypal o bonifico bancario, ma come spiega lo stesso Lenny, pugile professionista: «Faremo delle iniziative per raccogliere fondi e sostenere la causa, alla quale io stesso destinerò risorse se riuscirò a portare a Livorno il mio prossimo incontro di boxe». Un po' di storia. «La storia di Livorno si legge nella presentazione del progetto - nasce e si sviluppa a seguito della "difesa dei villani" del 1496, quando Guerrino della fonte di santo Stefano o da Montenero e un manipolo di eroici villici difesero le mura labroniche dall'attacco di una superlega guidata dall'imperatore Massimiliano I di Germania. I villani riuscirono a difendere le mura del castello labronico e conquistarono la libertà. Con quell'eroico gesto, la città rimase così sotto il dominio dei Medici, seppur va detto che questo "dominio" veniva in realtà apprezzato e difeso proprio perché non costituiva un dominio vero e proprio. Ben presto infatti, grazie alla costituzione livornina, la città divenne un centro di commercio a statuto speciale, dove esuli di varie provenienze vi si stabilirono ottenendo libertà di culto religioso, oltreché da varie condanne penali. Ne nacque una città "multilingue e multisangue". Grazie alla difesa del 1496 Livorno ricevette sullo stemma della città la scritta "fides" (fedeltà) che primeggia sulla fortezza, e venne eretta la prima statua che commemorava "il Villano", figurativamente impersonificata dal condottiero Guerrino. A seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, però, questa prima copia venne distrutta, quindi fu ricostruita e inaugurata nel 1956. Con il tempo, l'incuria ha fatto si che questa statua, venisse abbandonata dai livornesi con la sua storia». La Repubblica dei Villani ha già realizzato un intervento volontario di pulizia della statua, quindi ha contattato la Soprintendenza ai Beni Culturali per avere da ditte preposte e qualificate dei preventivi per effettuare il restauro. Così è uscita la cifra di 12.500 euro, da raggiungere entro la fine dell'anno. Nei primi due giorni di campagna online sono già stati raccolti quasi 500 euro; il contributo parte da una quota di 2,50 euro a salire.
LIVORNO - Recuperiamo la statua del Villano, parte la raccolta fondi per il restauro
La città di Livorno ha lanciato una campagna di crowdfunding per restaurare la statua del Villano, un monumento storico simbolo della città. L'obiettivo è raggiungere 12.500 euro entro la fine dell'anno. La statua, che rappresenta il condottiero Guerrino della Fonte, è stata distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1956. Oggi è abbandonata e non viene valorizzata. L'associazione culturale Repubblica dei Villani ha lanciato il progetto "Salviamo il Villano" per smuovere la città e restituire all'importanza del monumento. Il crowdfunding è una forma di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.
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