Straordinaria opera, realizzata grazie a una fusione a cera persa, è fra le rare statue in bronzo giunte fino a noi con i suoi 74 centimetri di altezza. La scultura ha lasciato i depositi del museo tarantino solo tra il 2002 e il 2004, per una mostra curata a Ugento dall'archeologo Francesco D'Andria, già professore ordinario nell'ateneo salentino; e nel 2008 per un altro progetto espositivo, organizzato a Mantova. Nel museo archeologico di Taranto non è visibile poiché da troppo tempo si attende l'inaugurazione della sezione che dovrà ospitarlo. Eva Degl'Innocenti, neodirettrice del MArTA, vincitrice da poche settimane del maxi concorso ministeriale indetto da Dario Franceschini, è convinta che l'opera dovrà restare a Taranto, poiché "si tratta naturalmente di uno dei pezzi più interessanti della collezione e difatti la sua fruizione sarà interna al museo, con un allestimento che cercherà di spiegare i rapporti fra Grecia e Magna Grecia anche in relazione alle committenze". Paolo Schiavano, direttore scientifico del polo museale di Ugento, sostiene invece che "oggi il nostro museo, dopo i numerosi interventi di restyling, ha le caratteristiche per poter esporre un bene così importante. Ci auguriamo pertanto che la nuova direttrice del MArTA dialogherà con noi. Ci piacerebbe poterla esporre nuovamente per una mostra temporanea, anche se nel 2012, quando abbiamo inoltrato una richiesta alla soprintendenza per i Beni archeologici di Taranto - aggiunge Schiavano - ci è stato risposto che l'opera ha dei problemi di conservazione e ciò ci preoccupa moltissimo". "Non sono per il feticismo dell'oggetto originale", commenta invece D'Andria. "Mi sono speso per fare avere una buona copia dello Zeus per il museo di Ugento , ma ora bisognerebbe piuttosto pubblicare i risultati degli scavi recenti in quel sito e pensare a una rete dei musei pugliesi: altrimenti il campanilismo nuocerà a tutti. Mi auguro che nel frattempo a Taranto ci sarà una sezione degna dedicata a questo capolavoro dell'arte antica".
Taranto, lo Zeus ha 2.500 anni ma nessuno può vederlo
Una scultura di Zeus in bronzo, alta 74 centimetri, è stata esposta in due mostre a Ugento e a Mantova tra il 2002 e il 2008. Attualmente, la scultura è conservata nel museo archeologico di Taranto, ma non è visibile a causa della mancanza di una sezione dedicata. La direttrice del MArTA, Eva Degl'Innocenti, vuole mantenere la scultura a Taranto, mentre il direttore scientifico del polo museale di Ugento, Paolo Schiavano, sostiene che il museo è pronto per esporla.
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