ERCOLANO continua a sperare. E a incrociare le dita. L'appuntamento è per martedì 27 ottobre, ore 17, Salone del Consiglio nazionale del Mibact in via del Collegio Romano, 27 a Roma. La giuria presieduta da Marco Cammelli comunicherà al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, quale delle dieci città finaliste tra Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni, sarà designata capitale italiana della cultura 2016. Sulla scelta di Ercolano potrebbe influire positivamente l'ultimo (in ordine di arrivo) sostegno alla candidatura giunto in queste ore: porta la firma di José Manuel Durão Barroso, presidente della Commissione europea dal 2004 al 2010. L'ex premier portoghese ha scritto una lettera al rettore dell'università Suor Orsola Benincasa, Lucio D'Alessandro; i due l'anno scorso discussero al "Sabato delle Idee" di un progetto internazionale per Villa dei Papiri. «Sono sicuro che la scelta di Ercolano potrebbe rappresentare un grande contributo non solo al sistema culturale italiano ha scritto Barroso - ma anche all'accrescimento della consapevolezza a livello europeo e internazionale della ricchezza del patrimonio archeologico, storico e culturale di Ercolano e dell'Italia intera». Per l'ex presidente della Commissione Ue «Ercolano può rappresentare una scelta molto importante per valorizzare una cultura che, orgogliosa del suo passato, sappia aprirsi alle innovazioni e allo sviluppo della contemporaneità e proiettarsi verso il futuro ». Il ministro Franceschini, che pure fu a Ercolano il 25 maggio scorso per chiudere la campagna elettorale del renziano Ciro Buonajuto (poi eletto sindaco) e si impegnò a «fare un grande progetto insieme» per la città degli scavi, non si sbilancia, e ancora ieri ha ripetuto che «c'è una competizione molto forte, ognuna delle 10 città è convinta di vincere, e il meccanismo avviato con la scelta della capitale della cultura diventerà competitivo e virtuoso perché costringe le città a fare una progettazione complessiva e non singoli interventi e anche chi non vince sicuramente ne trarrà vantaggio». «Le parole appassionate e autorevoli di Barroso - commenta il sindaco Buonajuto - rappresentano la migliore investitura per il primo punto del progetto "Ercolano capitale europea dell'archeologia", una serie di azioni pensate per valorizzare il genius loci che viene riconosciuto a livello mondiale a Ercolano, ossia l'essere il luogo in cui l'archeologia ha avuto inizio, e per farla diventare la città mondiale di incontro di tutte le realtà pubbliche e private e di tutti gli esperti, appassionati e curiosi, della disciplina».
Barroso tifa per Ercolano capitale della cultura, e la città spera
Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, sarà informato della scelta della capitale italiana della cultura 2016. Ercolano è una delle dieci città finaliste, insieme ad altre città italiane. L'ex presidente della Commissione europea, José Manuel Durão Barroso, ha scritto una lettera al rettore dell'università di Ercolano, sostenendo la candidatura della città. Barroso ha sottolineato l'importanza di Ercolano per il sistema culturale italiano e per l'accrescimento della consapevolezza a livello europeo e internazionale della ricchezza del patrimonio archeologico e culturale della città.
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