SE ne è discusso in occasione del convegno della Società Italiana Marketing che ha scelto significativamente - di fermare l'attenzione su questi temi, in relazione alle trasformazioni innescate nelle città dall'applicazione di strategie marketing-oriented, in particolare, ai beni culturali. Un dibattito avanzato, che ha avuto il merito, acquisita come un dato certo e dimostrata la necessità di pensare a un "marketing per le città", di fare il punto sullo stato dell'arte e guardare alle sfide e alle opportunità di domani, spingendo la riflessione su "quali" strategie (e azioni) intraprendere. Tema vastissimo, rispetto al quale però vale la pena tornare a fissare alcuni concetti, che hanno a che vedere in particolare con lo "stadio evolutivo" del target (meglio: partner) delle strategie stesse: il cittadino eo visitatore. Ma ancor prima, forse, di definire l'ecosistema nel quale "producers" e "consumers " di cultura vivono, un software che si sovrappone e, appunto, rivitalizza i beni culturali con una rivoluzione di impronta voltairiana: ponendo cioè la personavisitatore al centro. È abbandonando la sua veste di fruitore e trasformandosi in creatore di contenuti che il pubblico della cultura riunisce in sé le due funzioni di cui sopra diventa, piuttosto, "prosumer", abilitato, evidentemente, dalle tecnologie. Ed è così, d'altro canto, che il patrimonio culturale dismette il carattere di immobilismo conservativo che storicamente lo ha interessato per diventare soggetto di una relazione, contenuto non solo da contemplare, ma che genera altri contenuti e meta-contenuti. Ma non si pensi che tutto questo possa avvenire in assenza di una visione: per produrre nuovo valore il settore culturale nella sua interezza e complessità deve misurarsi con un nuovo alfabeto fatto di analisi, raccolta delle informazioni, benchmarks, pianificazione strategica. Marketing. Una frontiera che non è più da abbattere, come hanno dimostrato gli incontri dei giorni scorsi, e questa è la buona notizia, ma di certo strada da percorrere ancora a lungo, e fino in fondo. (l'autore è presidente della Fondazione Torino Musei)
Marketing,cultura e territorio:una frontiera non più da abbattere
Un convegno della Società Italiana Marketing ha discusso della necessità di pensare a un "marketing per le città" e di fare il punto sullo stato dell'arte delle strategie di marketing per i beni culturali. Il tema è stato affrontato in relazione alle trasformazioni delle città grazie all'applicazione di strategie marketing-oriented. È stato sottolineato che il cittadino e il visitatore sono diventati "prosumer" e che il patrimonio culturale deve essere visto come un contenuto che genera altri contenuti e meta-contenuti. È stato anche evidenziato che il settore culturale deve misurarsi con un nuovo alfabeto fatto di analisi, raccolta delle informazioni, benchmarks e pianificazione strategica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo