Giornale Piemonte 19-GIU-2005 Secondo un verbale del Comitato tecnico le procedure adottate sarebbero state corrette C'è un verbale del Comitato tecnico scientifico che il ministro Rocco Rutti, elione ha incaricato di analizzare il caso delle piazze torinesi San Carlo e Vittorio che «assolve» le Soprintendenze piemontesi e la direzione generale per i Beni archeologici. La nota da Roma non è ancora approdata sulla scrivania dell'assessore ai Lavori pubblici, Maria Grazia Sestero, ma pare che il lieto fine sia la giusta conclusione della vicenda. «Ora immagino che gli scavi potranno ripartire - sottolinea la Sestero - anche se aspetto indicazioni scritte da Roma. Se verrà confermato che le nostre procedure sono state corrette, credo che non ci saranno problemi a revocare la sospensione dei lavori». Dalla comunicazione dell'alt sono trascorsi circa venti giorni durante i quali le ruspe hanno continuato a lavorare in piazza san Carlo e in metà di piazza Vittorio. Assolti dall'accusa di irregolarità nelle procedure. Dice più o meno così il verbale stilato giovedì dal Comitato tecnico scientifico che il ministro Rocco Buttiglione ha incaricato di analizzare il caso dei reperti rinvenuti e rimossi nelle piazze torinesi San Carlo e Vittorio, dove il Comune sta facendo costruire parcheggi sotterranei. Questo è il secondo e quasi certamente definitivo pronunciamento del Comitato, che lo scorso 10 giugno si era già espresso favorevolmente in merito alle scelte compiute a Torino sul fronte archeologico. Stavolta invece la valutazione ha riguardato gli aspetti di natura architettonica. E, nonostante da Roma non sia ancora giunta nessuna nota ufficiale, ritardata dall'assenza del ministro, che in questi giorni è in Cina, pare ormai confermato l'happy end dopo il ciclone di polemiche che avevano investito le Soprintendenze piemontesi e la direzione generale per i Beni archeologici. Prima le une, poi l'altra avevano infatti dato il via libera allo smantellamento di buona parte dei resti affiorati dalle viscere della terra durante gli scavi per i parcheggi: li avevano giudicati non idonei al recupero o poco interessanti da conservare. Ma quando ormai c'era quasi nulla da salvare erano insorti alcuni cittadini e con loro si era schierato il critico e parlamentare Vittorio Sgarbi. Il suo intervento in aula sulla «distruzione arbitraria di memorie del passato», l'interessamento di alcuni colleghi, come il senatore dell'Udc, Maurizio Eufemi, e il polverone sollevato dal caso avevano indotto Buttiglione a fermare i lavori e sottoporre l'intero dossier al Comitato tecnico scientifico di settore in forza al ministero. «Ora immagino che gli scavi potranno ripartire - annuncia Maria Grazia Sestero, assessore comunale ai Lavori pubblici -, anche se aspetto una indicazione scritta da Roma. Se sarà confermato che le procedure adottate sin qui sono state quelle corrette, credo non ci saranno problemi a revocare la sospensione immediatamente». Nonostante il ministro avesse indicato nel 30 giugno il tempo massimo per dirimere la controversa questione. Dalla comunicazione dell'alt sono trascorsi circa venti giorni, durante i quali le ruspe hanno continuato a operare in piazza San Carlo e in metà di piazza Vittorio, poiché la sospensione ha avuto effetto solamente nell'area Nord del «salotto sul Po», ossia nell'unico punto dove ancora sono presenti dei reperti. Questo disagio a raggio limitato aveva indotto Sestero a liquidare la faccenda con l'adagio shakespeariano «molto rumore per nulla». Ma poi davanti ai colleghi della commissione comunale competente aveva cambiato posizione. «Non riusciremo a chiudere il cantiere e garantire una copertura almeno provvisoria alla piazza in tempo per le Olimpiadi», aveva detto. E si erano scatenate altre polemiche, stavolta da parte dell'opposizione, cui aveva dato voce l'esponente di An Agostino Ghiglia. Ora, il nuovo via libera romano sembra aver restituito l'ottimismo all'assessore, che ieri ragionava: «Con l'impresa dovremo ricalcolare i tempi in base al ritardo sul quadrante Nord e quanto questo ci sia costato, ma ancora non dispero di farcela per i Giochi». Avrà invece una pavimentazione definitiva per quella data piazza San Carlo.
TORINO: SCAVI PER IL PARCHEGGIO Piazza Vittorio: arriva il sì definitivo da Roma
Il Comitato tecnico scientifico ha confermato che le procedure adottate per gli scavi in piazza San Carlo e Vittorio a Torino erano corrette. Il ministro Rocco Rutti ha incaricato il Comitato di analizzare il caso e il verbale del Comitato ha trovato che le procedure erano corrette. La sospensione dei lavori è stata revocata e gli scavi possono ripartire. L'assessore ai Lavori pubblici, Maria Grazia Sestero, ha annunciato che gli scavi possono ripartire anche se aspetta una indicazione scritta da Roma. Se le procedure sono state confermate corrette, non ci saranno problemi a revocare la sospensione immediatamente.
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