C'è stato un improvviso ma pacifico blitz del Comitato No Grandi Navi ieri mattina in occasione dell'inaugurazione della mostra delle fotografie di Gianni Berengo Gardin al Negozio Olivetti, dopo lo stop del sindaco Luigi Brugnaro a ospitare l'esposizione, già programmata, a Palazzo Ducale. Attorno alle 11 un gruppo di attivisti è entrato con un'azione improvvisa proprio a Palazzo Ducale, luogo inizialmente deputato ad ospitare la mostra e successivamente vietato dal sindaco Luigi Brugnaro. All'interno con un flash mob sono state affisse delle fotografie riguardanti le numerose mobilitazioni del Comitato No Grandi Navi nei suoi anni di attività mentre all'esterno circa una ventina di attivisti hanno affisso uno striscione e altre fotografie. Successivamente il gruppo si è diretto al Caffè Florian dov'era in corso la presentazione della mostra di Gianni Berengo Gardin, sostando tranquillamente all'esterno, sventolando le proprie bandiere. Il fotografo, al termine della presentazione, ha voluto farsi fotografare assieme agli attivisti No Grandi Navi, con una bandierina del movimento in mano. Ma anche il presidente onorario del Fai Giulia Maria Crespi ha incontrato poi gli esponenti del Comitato e in particolare Tommaso Cacciari, esprimendo sostegno per la loro battaglia. «Il problema delle grandi navi - si legge in una nota del Comitato poi diffusa - che attraversano la laguna è una verità incontestabile della nostra città anche se probabilmente è piuttosto scomoda per chi ha forti interessi economici nel mantenimento della situazione attuale. Il fatto di vietare un'esposizione fotografica che narra questa verità veneziana è un vero e proprio atto di censura da parte di chi crede di poter disporre della città che amministra come si fosse una proprietà personale o un'azienda». Ma anche l'associazione cattolica Pax Christi Italia, con il suo Punto Pace di Venezia Mestre ha diffuso ieri in occasione dell'inaugurazione un volantino in cui invita la popolazione veneziana a visitare la mostra di Berengo Gardin, «portando a riflettere sul problema che essa solleva per contribuire ad un dibattito più ampio in città e nella comunità ecclesiale». Il presidente della Fondazione Forma Roberto Koch ha dichiarato ieri che «anche dall'interno della Fondazione Musei Civici ci sono arrivati auguri per la mostra di Berengo Gardin, a conferma che anche lì non tutti la pensano come il sindaco Brugnaro».