L'altro appalto riguarda il disinquinamento della fascia costiera dall'Acquasanta al fiume Oreto. E' prevista l'eliminazione degli scarichi nel porto commerciale e l'adduzione delle acque al depuratore di acqua dei corsari con potenziamento del sistema "Cala", lavori per un importo di 15 milioni di euro. Anche questi lavori sono partiti con ritardo, dopo la sollecitazione del vicesindaco Emilio Arcuri che aveva lanciato l'aut aut all'impresa. I lavori sono stati poi ceduti alla consociata Sikelia, ma anche questi procedono a rilento, a causa dei ritrovamenti archeologici avvenuti al Foro Italico. Un altro cantiere è stato aperto in viale dei Picciotti. Il sindaco chiede incontro a Delrio. Appreso dei provvedimenti giudiziari che riguardano dirigenti della società Tecnis - si legge in una nota del Comune - impegnata nei lavori del primo lotto di chiusura dell'anello ferroviario di Palermo, il sindaco Leoluca Orlando, in attesa di ricevere ulteriori informazioni e valutare l'eventuale adozione di provvedimenti conseguenti, ha dichiarato che "mentre il Comune continuerà a vigilare sul corretto avanzamento dei lavori in atto affidati alla Tecnis, sarà verificato, così come si chiederà a FS di verificare il permanere dei requisiti quali appaltatori di lavori pubblici. In ogni caso - conclude il Sindaco - chiederò di incontrare con urgenza il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio e i vertici delle Ferrovie, al fine di discutere insieme e valutare eventuali iniziative che possano evitare conseguenze gravissime, non solo per il trasporto pubblico ma per tutta la mobilità urbana interessata da importanti cantieri gestiti dalla società Tecnis". I cantieri in Sicilia. La Tecnis, colosso imprenditoriale del Sud Italia, si è aggiudicata appalti pubblici per quasi 800 milioni di euro l'anno. Dalla metropolitana catanese, ai lavori dell'anello ferroviario e del collettore fognario di Palermo, passando per il porto di Catania, quello di Ragusa, l'interporto di Catania oltre alla Salerno Reggio Calabria e ad altre centinaia di commesse che hanno fatto della Tecnis la prima impresa del Sud Italia. Tra i lavori affidati alla Tecnis figura anche un lotto del viadotto "Scorciavacche", sulla Palermo-Agrigento, franato una settimana dopo l'inaugurazione nel dicembre scorso. Francesco Domenico Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, finiti ai domiciliari, sono noti anche per le loro battaglie contro il racket delle estorsioni e per avere siglato protocolli di legalità in ogni appalto. Domenico Costanzo, in particolare, era tra i favoriti nel rinnovo dei vertici di Confindustria Catania.