Ma la gestione dei due musei diocesani passerà sotto la Fondazione Museo del Tessuto. Firmato un patto di ferro tra le istituzioni culturali di Prato con la benedizione del Comune. Il ticket costerà 5 euro PRATO. Sacro e profano, un abbinamento vincente se si parla di cultura. Ne sono convinti Comune, l'Ufficio diocesano per i Beni artistici e la Fondazione Museo del Tessuto che hanno siglato un patto per la gestione sinergica del Museo dell'Opera del Duomo (3.800 biglietti in un anno, 3.500 destinati alle scuole) e la Cattedrale con il ciclo di affreschi di Lippi (24.000 biglietti). Ticket unico (5 euro) per visitare entrambi (prima le biglietterie erano separate e con personale autonomo), nuovo ingresso al Museo dell'Opera da sotto il campanile (verrà inaugurato dopo la visita di Papa Francesco), gestione, amministrazione, biglietteria, sorveglianza, accoglienza, affidata al Museo del Tessuto «già esperto - spiega l'assessore alla Cultura Simone Mangani - in questo tipo di attività». Il tutto dentro la cornice di "Pratomusei" che mette insieme oltre ai musei diocesi e al Museo del Tessuto, Palazzo Pretorio e Centro Pecci. L'obiettivo è duplice: investire oggi per creare economie di scala domani ma soprattutto, come ha fatto presente don Renzo Fantappiè, direttore dell'Ufficio diocesano dei beni culturali, «collaborare perché altrimenti si riesce a fare poco». Una collaborazione che verrà sancita da un accordo messo nero su bianco molto presto che avrà una durata di cinque e anni, il primo dei quali sarà di prova. Da sinistra Guarini, Marini, Mangani,... Da sinistra Guarini, Marini, Mangani, Fantappiè, Tanzarella e Cerretelli Non solo, per mandare in porto un patto nel quale la Diocesi mette i beni e la Fondazione del Museo del Tessuto il managment, è stato necessario procedere con un gara per appaltare i servizi centralizzati di biglietteria e custodia. Bando vinto con un offerta di 67mila euro dal un raggruppamento di imprese formato da Chora società cooperativa e da Coopculture che già gestisce Palazzo Pretorio, Biblioteca Lazzerini, il Museo Archeologico di Artimino. Il personale impiegato dalla Diocesi in Cattedrale e nel Museo dell'opera (5 persone) passerà tra le file dei dipendenti delle Coop pur restando in carico, come spesa, alla Diocesi. Lo stesso accadrà per una parte del personale del Museo del Tessuto. «Un'operazione - ha precisato Filippo Guarini , direttore del Museo del Tessuto - sul fronte dei dipendenti a costo zero». Sacro e profano: il patto tra Museo dell'Opera del Duomo e Museo del Tessuto L'assessore alla Cultura Simone Mangani spiega il perché della sinergia:"Per avere un beneficio economico ma soprattutto per mettere a disposizione dei musei della diocesi le competenza gestionali del Museo del Tessuto". (Video Orsini) - L'ARTICOLO Per Francesco Marini , presidente della Fondazione Museo del Tessuto: «Fare sinergie porterà ad avere più turisti». Una nota polemica l'hanno regalata i rappresentanti della Dioceosi (tra gli altri Claudio Cerretelli e Raffaele Tanzarella): «Quando Prato poteva fare promozione turistica in proprio gli effetti si vedevano, da quando il comparto è passato sotto la Regione dire che per non è stato fatto nulla è un regalo».