QUESTIONE di pochi metri quadrati, che probabilmente con il nuovo Piano Casa della Regione non avrebbero fatto scattare le denunce. La scure dei carabinieri del Noe si abbatte su tre proprietari di villette, tutti immobiliaristi di Bologna e Riccione, che hanno realizzato altrettante piscine abusive nel parco regionale di Portofino. In un comunicato, il Nucleo operativo ecologico che si occupa di reati ambientali va contro la nuova legge e si sofferma sulle conseguenze di aprire le porte alla cementificazione selvaggia. «Gli abusi edilizi accertati dai carabinieri nel corso dei controlli, mettono in evidenza la delicatezza del problema in Liguria, soprattutto in considerazione delle nuove norme in materia di edilizia annunciate dalla Regione ed in corso di approvazione, che consentirebbero di realizzare, in tutta regolarità, ulteriori cementificazioni in danno dell'ambiente anche in aree protette». L'operazione mirata a "contrastare il fenomeno dell'abusivismo edilizio all'interno dell'area marina" è scattata nei giorni scorsi. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica "per aver realizzato abusivamente, all'interno delle loro ville, delle piscine senza autorizzazione e, comunque, in violazione dei parametri massimi consentiti per il mantenimento del patrimonio naturalistico e paesaggistico del parco".
I carabinieri denunciano le piscine abusive e criticano le nuove norme di via Fieschi
QUESTIONE di pochi metri quadrati, che probabilmente con il nuovo Piano Casa della Regione non avrebbero fatto scattare le denunce. La scure dei carabinieri del Noe si abbatte su tre proprietari di villette, tutti immobiliaristi di Bologna e Riccione, che hanno realizzato altrettante piscine abusive nel parco regionale di Portofino. In un comunicato, il Nucleo operativo ecologico che si occupa di reati ambientali va contro la nuova legge e si sofferma sulle conseguenze di aprire le porte alla cementificazione selvaggia. Gli abusi edilizi accertati dai carabinieri nel corso dei controlli, mettono in evidenza la delicatezza del problema in Liguria, soprattutto in considerazione delle nuove norme in materia di edilizia annunciate dalla Regione ed in corso di approvazione, che consentirebbero di realizzare, in tutta regolarità, ulteriori cementificazioni in danno dell'ambiente anche in aree protette. L'operazione mirata a "contrastare il fenomeno dell'abusivismo edilizio all'interno dell'area marina" è scattata nei giorni scorsi. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica "per aver realizzato abusivamente, all'interno delle loro ville, delle piscine senza autorizzazione e, comunque, in violazione dei parametri massimi consentiti per il mantenimento del patrimonio naturalistico e paesaggistico del parco".
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