Il restauro architettonico dell'edificio in via Cavour interesserà anche la seconda corte che dà su via Morigia. La Fondazione Cassa: "Un percorso, anche urbanistico, che arricchirà l'offerta turistica e culturale del territorio, con nuovi spazi di aggregazione per la cittadinanza" La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna rende noto con soddisfazione che sono iniziati i lavori di restauro architettonico di Palazzo Guiccioli (che si prevede possano essere completati con gli allestimenti museali entro la primavera 2018), di proprietà della stessa Fondazione, sulla base del progetto dell'Ing. Maurizio Scarano e dell'Arch. Patrizia Magnani di Aurea Progetti. Definita l'autorizzazione sismica con gli uffici del Comune e l'approvazione della Soprintendenza il cantiere si è potuto formalmente insediare; i lavori vengono realizzati esclusivamente da imprese del nostro territorio, in particolare dal Consorzio CCCEdiltecnica. Il Laboratorio del Restauro di Ravenna ha provveduto al delicato lavoro di scopritura e consolidamento degli apparati decorativi. È stato altresì perfezionato l'acquisto dell'area della parte retrostante Palazzo Guiccioli e prospiciente la via Morigia ed è in fase di elaborazione il progetto per il suo recupero; ciò consentirà di valorizzare anche la seconda corte presente nel complesso, producendo importanti innovazioni urbanistiche con il percorso che consentirà di raggiungere Piazza Kennedy. I Comitati Scientifici che presidiano i progetti museali Byron e del Risorgimento, coordinati da Donatino Domini, lavorano con continuità e sono giunti alla definizione dei percorsi espositivi che rappresenteranno il contenuto del Museo Multimediale, valutando altresì il complesso dei materiali già acquisiti dalla Fondazione. Il progetto museale valorizzerà, in ambienti interattivi, un palazzo che ha anche ospitato Byron ed i principali protagonisti della vita risorgimentale di Ravenna. Al riguardo, il Presidente della Fondazione Cassa, Lanfranco Gualtieri, ha dichiarato: "L'avvenuto inizio dei lavori anche edili per il restauro del monumentale Palazzo Guiccioli consentirà la ricostruzione dell'ambiente di una dimora dell'800, ospitando il Museo del poeta Lord George Byron e il Museo del Risorgimento. Si tratta di una importante occasione, di respiro internazionale, per creare un virtuoso e innovativo percorso e circuito museale, anche con nuove attività commerciali, impulso per una rinnovata offerta di qualità nel centro storico. Di grande rilievo culturale poi la intrapresa collaborazione con la Byron Society di Londra e più in generale con il mondo byroniano anglosassone. Ciò sta consentendo di aprire un proficuo contesto di studi a livello internazionale, foriero di assai interessanti prospettive di sviluppo culturale e di dedicate promozioni turistiche del complesso del nostro territorio e del relativo patrimonio monumentale e ambientale". Il restauro di Palazzo Guiccioli nella centralissima via Cavour e l'area urbana che si affaccia su via Morigia rappresentano anche una fondamentale, innovativa, azione di recupero urbanistico nel cuore del centro storico. Anche con questo intervento la Fondazione sostiene per Ravenna ed il suo territorio un ruolo di primo piano e di respiro internazionale nella complessiva offerta culturale e turistica. Sintesi Progetto museografico Il concept museale, strutturato nella sezione risorgimentale al piano nobile e in quella byroniana al piano ammezzato, vedrà il compenetrarsi di due forme museografiche diverse ma allo stesso complementari: da un lato, il percorso di "collezione", attento alla conservazione, alla tutela e alla valorizzazione scientifica del patrimonio culturale esposto; dall'altro, il percorso di "narrazione" che, attraverso il linguaggio multimediale, cercherà di ridare vita e senso ai circa centocinquanta oggetti esposti, ponendo l'accento sulle storie, gli eventi, i personaggi e le relazioni che intercorrono tra questi ultimi, i luoghi e gli oggetti stessi della collezione. Si immagina, cioè, un luogo "partecipato" in grado di sviluppare in modo permanente il dialogo tra il territorio, le tradizioni e la sua gente, e di generare nei visitatori e nei cittadini affettività e identificazione. Un luogo vivo, dinamico e attivo, quindi, non dormiente e cristallizzato, capace di ordinare e interpretare l'immaginario collettivo per generare una cultura immersa nel contemporaneo, ma anche un museo di memorie, evocativo e poetico, capace però, come organismo vivente, di costruirsi e ri-costruirsi su esperienze uniche e irripetibili, su racconti aperti, molteplici e discontinui, su quella realtà, intrinsecamente ipertestuale, propria dei linguaggi e della cultura immateriale della nostra epoca. Lo sforzo allestitivo sarà quello di mettere in scena negli architettonici e affascinanti spazi di Palazzo Guiccioli una invenzione tale da offrire al visitatore immediate e, perché no, inedite chiavi di lettura degli eventi storici, letterari e politici che hanno fatto di Ravenna e della sua immagine una delle città protagoniste della storia italiana del XIX secolo. Quella Ravenna luogo letterario - «Qui abbiamo il Sepolcro di Dante e la foresta di Dryden e di Boccaccio, tutti ben conservati poeticamente» scriveva Byron , ma anche e soprattutto quella Ravenna vista nei tumultuosi tempi storici in cui, come sempre lo stesso Byron ebbe a testimoniare con densi accenti politici, civili e sentimentali: «Qui sono i tempi in cui vengono fuori gli eroi».