Carissimi, Non mi sono ancora ripreso dallo sgomento per la sorte tristissima del Palazzo della Civiltà e del Lavoro all'Eur, superfetato e "terrazzato" dal miliardario francese Arnault con la compiacenza -immagino- delle "soprassedenze" di Stato, quand'ecco che l' Assessore alla cultura Giovanna Marinelli, ha l'idea di smontare il gigantesco plastico (200 mq) di Italo Gismondi, quello esposto da due generazioni al Museo Nazionale della Civiltà romana. La tipa, perfettamente conseguente con la concezione spettacolarizzata e postmoderna della Cultura -quella del suo ex datore di lavoro Gianni Borgna-, vorrebbe "risistemarlo" per il piacere dei visitatori della Disneyland-Fori Imperiali, sotto una realizzanda teca "high tech" da sistemarsi nell'attuale "Visitor Center". Grazie alla teca, si promette la "possibilità di camminare sopra il plastico". Mi è assai difficile credere che il plastico -ammirato e straconosciutissimo in tutto il mondo- non lamenterà danni. Parti molto delicate dovranno essere segate e riassemblate. Non ispira fiducia la fretta e la furia e la "qualità" di questa proposta, che tutto è fuorchè culturale. Non meno della retorica mussoliniana delle marmoree "carte geografiche" del Munoz -appese più in là sulla Via dei Fori -, il plastico sarà complemento d'arredo scenografico per l'intrattenimentoedutainment del turista vellicato con l'effetto "wow" delle lanterne magiche di Piero Angela e forse, più sinceramente, per distogliere gli sguardi dagli scempi del cantiere della metro C. Il Museo della Civiltà romana perderà per più di tre anni la sua attrattiva principale a causa di lavori di manutenzione non più procrastinabili. Tolta l'attrazione principale di questo museo, sarà forse più facile giustificare il suo trasferimento -come da tempo ventilato- in altre parti della città per la fruttuosa messa a reddito dell'immobile in cui è attualmente ospitato. Il plastico subirà danni certi dallo spostamento. La via dei Fori Imperiali, divenuta arengo del cattivo gusto nazionale, trincea di scavo cantierizzata e "prima linea" delle peggiori idee politiche sull'utilizzo dei Beni culturali attende la sua nuova vittima. Un sentito e anticipato ringraziamento per ogni iniziativa che vorrete intraprendere, Andrea Costa
Da Andrea Costa: allarme per il destino del plastico di Italo Gismondi al Museo Nazionale della Civiltà romana
L'Assessore alla cultura Giovanna Marinelli ha proposto di smontare il plastico di Italo Gismondi esposto al Museo Nazionale della Civiltà romana per il piacere dei visitatori della Disneyland-Fori Imperiali. Il plastico, di 200 mq, sarà sistemato in una teca "high tech" e la sua rimozione sarà seguita da lavori di manutenzione del museo. Il plastico sarà danneggiato dallo spostamento e la via dei Fori Imperiali, già considerata un luogo di cattivo gusto, sarà ulteriormente danneggiata. Il Museo della Civiltà romana perderà la sua attrattiva principale per più di tre anni. Il trasferimento del museo è stato già ventilato.
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