«Ora che Galleria Estense e Biblioteca Estense sono di nuovo unite spiega il sindaco Muzzarelli a proposito delle nuove, ministeriali e autonome, Gallerie Estensi di Modena e Ferrara - si potenzia la strategia che comprende anche il sant'Agostino: si rafforza un progetto che porterà ad un polo culturale unico in Italia. Puntiamo al completamento dell'intera area, con un pieno recupero e riqualificazione anche del Palazzo dei Musei e di tutta piazza Sant'Agostino: saranno interventi strutturali di alta qualità». Novità in arrivo dunque nei prossimi anni con la Modena monumentale-culturale destinata a cambiare il volto della città: sono queste le prime prove tecniche di area vasta, pensando all'unificazione del patrimonio Estense con Ferrara, almeno secondo il volere politico delle due città tenuto a battesimo anche dal ministro Dario Franceschini. «E' importante termina Muzzarelli che l'unione culturale tra Modena, Reggio e Ferrara vada a vantaggio delle istituzioni coinvolte, quindi che si assicuri più efficienza ed al contempo autonomia. Uniti possiamo garantire più attrattività per gli appassionati d'arte e per tutti i turisti». Le cose si stanno muovendo velocemente anche dai "cugini" ferraresi. «L'idea di spostare una parte della Pinacoteca nazionale di Ferrara spiega il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Massimo Maisto presso il castello Estense è spinta dal ministro Dario Franceschini. Del resto il castello gestito dal Comune è il nostro museo più visitato, nel 2014 ha assommato 125mila presenze e quest'anno saliremo a 140150mila grazie ai dipinti di Boldini e De Pisis che vi abbiamo collocato. La Pinacoteca nazionale, oggi a Palazzo dei Diamanti, è vista da appena 15mila persone l'anno. Per questo noi siamo entusiasti della nascita delle Gallerie Estensi: ora noi politici facciamo però un passo indietro e lasciamo lavorare i tecnici che dovranno studiare le giuste soluzioni. Le Gallerie Estensi, non dimentichiamolo, comprenderanno anche il Palazzo Ducale di Sassuolo e così potremo ricostruire il Ducato Estense in ambito culturale. Arriveranno fondi e le città medie hanno la sola possibilità di unirsi per competere con Pisa, Firenze, Venezia, Roma». Maisto poi non si azzarda a imporre le esperienze di Ferrara a Modena, ma dice: «Tenga presente che a Palazzo dei Diamanti da molti anni Ferrara Arte, fondazione di controllo pubblico, ma completamente autonoma, sta organizzando mostre molto visitate». Sotto la Ghirlandina, come si sa, la difficoltà di attirare visitatori è invece particolarmente complicata, anche in occasione di mostre di buona qualità. Diverso a Ferrara dove, a novembre, sarà la volta di "De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie", organizzata da Ferrara Arte e dalla Staatsgalerie di Stoccarda in collaborazione con l'Archivio dell'Arte Metafisica e curata da Paolo Baldacci e Gerd Roos: l'appuntamento celebra questa l'importante stagione della metafisica di inizio '900 e documenta la profonda influenza che ebbe su Carlo Carrà e Giorgio Morandi e anche sulle avanguardie europee del Dadaismo, del Surrealismo e della Nuova Oggettività tedesca. Insomma la "fusione" pare una scelta avviata e sostenuta da tutti, anche se all'interno della Pinacoteca ancora non vogliono parlare limitandosi a raccontare a microfoni spenti che ci sarà presto un gruppo di lavoro e che, se anche la Pinacoteca fosse trasferita in Castello, resta sempre museo nazionale.
MODENA - Cultura, l'area vasta vince la prima sfida
Il sindaco di Modena, Muzzarelli, annuncia l'unificazione delle Gallerie Estensi di Modena e Ferrara, che saranno gestite dal ministero della Cultura. Il progetto prevede la riunificazione del patrimonio culturale delle due città e la creazione di un polo culturale unico in Italia. La Pinacoteca nazionale di Ferrara sarà spostata nel Castello Estense, mentre la Pinacoteca nazionale di Modena rimarrà al Palazzo dei Musei. Il vicesindaco di Ferrara, Massimo Maisto, sottolinea l'importanza di unire le due città per competere con altre città italiane per attrazioni turistiche. Le Gallerie Estensi saranno autonome e riceveranno fondi per la loro gestione.
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