Teatro lirico, tutto cambia, nulla cambia. Ancora in alto mare infatti, i tempi per la scelta del futuro Soprintendente del Lirico per un impasse del Cdi, il Comitato d'Indirizzo che doveva passare al vaglio questi giorni le quarantuno domande degli aspiranti manager recapitate all'indirizzo del teatro in via Alenixedda. A causare lo stop sarebbe stata la decisione di due consiglieri (sono Alessio Loi, in rappresentanza della Regione e Mario Marchetti per il Comune) di sollevare un problema di eventuale incompatibilità con uno dei candidati. Manco a dirlo si tratterebbe dell'ex Soprintendente Mauro Meli, presente nella lista dei 41 e con il quale esiste un contenzioso (c'è pendente un ricorso al Tar da parte di Meli). Ci sarebbe così un evidente conflitto di interessi in caso di votazione proprio sulla candidatura dell'ex Soprintendente sardo? In caso affermativo, al momento della scelta, i due consiglieri dovrebbero uscire dalla sede di votazione. Voto che a questo punto sarebbe lasciato ai tre consiglieri rimanenti (cioè Tore Cherchi in rappresentanza del ministero dei Beni Culturali, Francesco Boggio per il socio privato, cioè la Fondazione del Banco di Sardegna e infine il presidente Marco Scano che ha recentemente preso il posto del sindaco Massimo Zedda). L'alternativa, sempre in caso di incompatibilità, sarebbe che si procedesse a una surroga in tempi brevi con la nomina di altri due rappresentanti. Per capire se le preoccupazioni dei due consiglieri sono fondate o se al contrario possano procedere tranquillamente alla votazione è stato deciso di chiedere un parere ad hoc all'Avvocatura dello Stato. Un parere che dovrebbe arrivare, secondo gli esperti, ad horas, sciogliendo l'ennesimo nodo di una vicenda sempre più ricca di colpi di scena. E dove ogni giorno che passa tutto sembra che possa cambiare da un giorno all'altro. Ma senza che ciò accada. Da alcuni anni infatti le vicende legate alla struttura culturale più importante della Sardegna assomigliano sempre più a un rito gattopardesco, a un intreccio da romanzo d'appendice o a una telenovela, dove ogni volta il finale viene sovvertito e il cartello che annuncia la vera "The end" non arriva mai. Quest'ultimo intoppo rischia infatti di allungare ancora i tempi di una ripartenza del teatro. Se il parere dell'Avvocatura di Stato dovesse essere infatti di segno negativo tornerebbe seriamente all'ordine del giorno l'eventuale commissariamento. Il Ministero insomma constatata l'ennesima difficoltà a proseguire nella scelta di un manager potrebbe inviare un tecnico con il compito di governare la barca del Lirico nei prossimi mesi. Nell'attesa sale la preoccupazione di lavoratori e pubblico per il futuro della Fondazione. Nel frattempo la Sovrintendente sfiduciata all'unanimità ai primi di agosto, Angela Spocci continua a gestire l'ordinaria attività (Mauro Meli invece, quando terminò l'incarico dovette lasciare subito l'ufficio) qualcuno suggerisce che sarebbe pronta a discutere con i sindacati della eventuale prossima stagione.
CAGLIARI - Lirico, scelta del Soprintendente in alto mare
Il Comitato d'Indirizzo (Cdi) del Teatro Lirico di Cagliari è bloccato nella scelta del nuovo Soprintendente a causa di una questione di incompatibilità. Due consiglieri, Alessio Loi e Mario Marchetti, hanno sollevato preoccupazioni riguardo all'esistenza di un conflitto di interessi con uno dei candidati, l'ex Soprintendente Mauro Meli. Il problema è stato segnalato all'Avvocatura dello Stato, che dovrebbe emettere un parere entro poche ore. Se il parere sarà negativo, il Ministero dei Beni Culturali potrebbe inviare un tecnico a governare la struttura culturale.
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