L'esponente del Pd accusata di peculato con i fondi dei gruppi regionali lascia l'incarico di sottosegretario: «Sono certa, da questa battaglia uscirò a testa alta» - Renzi: «Non lo ho chiesto ma apprezzo il gesto» ROMA. Francesca Barracciu, sottosegretario ai Beni culturali indagata nell'ambito dell'inchiesta sul presunto uso illecito dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, si dimette dal governo guidato da Matteo Renzi. Renzi: "Non ho chiesto le dimissioni di Barracciu ma le apprezzo" Il premier lo ha detto a "Otto e mezzo" commentando la decisione del sottosegretario alla cultura di lasciare l'incarico dopo essere stata rinviata a giudizio con l'accusa di aver speso per fini personali fondi dei gruppi consiliari regionali «Ritengo doveroso dimettermi - dice l'esponente del Pd sardo - ed avere tutta la libertà e l'autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta». «La notizia del rinvio a giudizio - aggiunge Francesca Barracciu in una nota - mi colpisce ed amareggia, sia dal punto di vista personale, sia da quello dell'impegno e del lavoro che ho profuso in questi anni di politica ed amministrazione e che ho continuato a mantenere anche al governo. Con una dedizione assoluta all'incarico che mi è stato affidato e che riguarda il bene forse più prezioso del nostro Paese: la valorizzazione della sua bellezza, della sua cultura, della sua storia». «Sono fiduciosa nel percorso della Giustizia - aggiunge - e affronterò il processo con determinazione e serenità, nella certezza di essere totalmente innocente. Voglio, inoltre, con lo spirito di responsabilità che da sempre mi accompagna, evitare che strumentalizzazioni politiche e mediatiche coinvolgano l'attività del Governo e il fondamentale processo di riforma e di cambiamento che sta portando avanti per il bene del Paese». Il gup Lucia Perra ha accolto la richiesta del pm Marco Cocco di portare a giudizio il sottosegretario alla Cultura accusata di peculato aggravato nell'inchiesta sull'uso improprio del denaro destinato ai consiglieri regionali per attività istituzionali «Per questo - conclude la Barracciu - ritengo doveroso dimettermi dall'incarico di sottosegretario ed avere tutta la libertà e l'autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta. Ringrazio il Presidente del Consiglio e il Ministro per l'opportunità che mi è stata offerta e le persone e le strutture che con me hanno collaborato e nelle quali ho sempre riscontrato tanta passione e generosità». La decisione di Francesca Barracciu ha ricevuto molti apprezzamenti dall'interno del Pd e della maggioranza, che hanno sottolineato la sensibilità istituzionale dell'ormai ex sottosegretario che ha scelto di difendersi in tribunale senza mettere in imbarazzo il governo. In serata il presidente del consiglio Matteo Renzi, parlando in tivù, ha detto di non aver chiesto le dimissioni di Francesca Barracciu ma di aver aprezzato il suo gesto.
Francesca Barracciu, dopo il rinvio a giudizio, si dimette dal governo
Riassunto in massimo 200 parole:
Francesca Barracciu, sottosegretario ai Beni culturali, si è dimessa dal governo guidato da Matteo Renzi dopo essere stata rinviata a giudizio con l'accusa di aver speso fondi dei gruppi consiliari regionali per fini personali. La decisione è stata apprezzata dall'interno del Pd e della maggioranza, che hanno sottolineato la sensibilità istituzionale dell'ormai ex sottosegretario. Renzi ha detto di non aver chiesto le dimissioni di Barracciu, ma di averle apprezzato. La Barracciu ha affermato di essere certa di uscire "a testa alta" dalla battaglia e di avere tutta la libertà e l'autonomia necessarie.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo