DAL Foro romano al Palatino, lungo il percorso monumentale che in origine collegava il cuore politico della città al Palazzo Imperiale, centro del potere. A oltre un secolo dalla scoperta, realizzata nel 1900 da Giacomo Boni, apre per la prima volta al pubblico la Rampa imperiale di Domiziano. Il "corridoio" monumentale dalle alte volte, edificato nella seconda metà del I secolo a.C. come ingresso e vera e propria ascesa alla residenza dell'imperatore, si snodava lungo sette salite e sei tornanti che si innalzavano fino a 35 metri, dalle pendici alla sommità del Palatino. Di queste, ne sono rimaste oggi quattro, che grazie a un lungo intervento architettonico e di restauro della Soprintendenza speciale per il Colosseo, coordinato da Patrizia Fortini e da Claudia Del Monti, sono ora nuovamente percorribili, fino al Clivo della Vittoria. E proprio da qui ha spiegato il soprintendente, Francesco Prosperetti procederanno ora i lavori, perché «se è stato possibile ricostruire la rampa originaria solo in parte, dove ne restavano testimonianze, è possibile però riconnetterla al percorso del Clivo Vittoria, una vera e propria via tecta (e cioè coperta) che si innesta nei resti della Domus Tiberiana e che da marzo permetterà ai visitatori di arrivare fino alle Uccelliere farnesiane». Nel frattempo, fino al 10 gennaio, negli ambienti di servizio che si sviluppano ai lati della Rampa, è stata allestita una mostra che espone alcuni dei ritrovamenti effettuati durante gli scavi condotti da Boni, corredati da materiali multimediali. Dalla vicina area della Fonte di Giuturna provengono, ad esempio, le statue di Esculapio e di Ercole, così come tre fontanelle a scaletta. Mentre un altro ambiente è dedicato agli stucchi di Santa Maria Liberatrice, la chiesa seicentesca che fu abbattuta nel 1900 per riportare alla luce i resti del complesso monumentale che, oltre alla Rampa, comprende anche Santa Maria Antiqua (che sarà riaperta in primavera con una mostra) e l'Aula, trasformata nel medioevo nell'Oratorio dei Quaranta Martiri, che è stata ora identificata come antico atrio d'accesso e riaperta al pubblico. Se l'apertura del nuovo percorso come ha sottolineato Prosperetti «consente di mostrare al pubblico una parte finora quasi sconosciuta del Palatino», l'impegno ora continua. «Stiamo lavorando con importanti architetti e testimonial ha aggiunto, infatti, il soprintendente - a un progetto che avrà l'obiettivo di raccogliere fondi nel mondo per la valorizzazione del colle Palatino come luogo che per millenni, come nessun altro al mondo, è stato al centro del potere».
Quei sei tornanti passeggiata degli imperatori fino al Palatino
La Rampa imperiale di Domiziano, un corridoio monumentale costruito nel I secolo a.C. come ingresso e ascesa alla residenza dell'imperatore, è stata aperta al pubblico per la prima volta dopo oltre un secolo. Il percorso, che si snodava lungo sette salite e sei tornanti, è stato parzialmente ricostruito grazie a un lungo intervento architettonico e di restauro. Oggi, i visitatori possono percorrere la Rampa fino al Clivo della Vittoria, una via tecta che si innesta nei resti della Domus Tiberiana. Inoltre, negli ambienti di servizio della Rampa è stata allestita una mostra che espone alcuni dei ritrovamenti effettuati durante gli scavi condotti da Giacomo Boni.
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