SULL'USO delle piazze auliche l'ultima parola spetterà sempre e solo al sindaco, tranne che per le manifestazioni sindacali e politiche, escluse a patto che non comportino attività di vendita e ristorazione. La modifica è stata introdotta con la delibera presentata dal vicecapogruppo del Pd, Silvio Viale, approvata in Sala Rossa all'unanimità. L'uso delle piazze storiche è vincolato ad una deliberazione della giunta, in accordo con la Sovrintendenza, che ne valuti l'impatto e autorizzi la componente commerciale. L'istruttoria è dell'assessore competente, ma l'ultima parola spetterà al sindaco. Voto favorevole della Sala rossa anche a una mozione del Movimento 5 Stelle che chiede di «limitare il più possibile» la concessioni di deroghe all'occupazione delle piazze auliche. In aula vivace scambio di battute tra Maurizio Marrone di Fdi e Fassino sulla tensostruttura autorizzata all'ultimo per il Forum in piazzetta Reale. (d. lon.)