Lo hanno ritrovato in un piccolo villaggio del Montenegro, Donja, a pochi chilometri da Podgorica, la capitale. Il «Conte Ugolino della Gherardesca», olio su tela montato su cartoncino di Francisco Goya assicurato per 415mila euro e rubato in modo a dir poco sorprendente il 9 gennaio del 2001 da una mostra a Torino Esposizioni era a casa di due fratelli, Goran e Dejan Mugosa, finiti in manette dopo l'irruzione della polizia montenegrina ora a caccia di un terzo complice. Il ministero dell'Interno di Podgorica sottolinea che l'indagine che ha portato al recupero dell'opera trafugata quasi cinque anni fa è il frutto della collaborazione tra la polizia montenegrina e i carabinieri italiani. Il sostituto procuratore Roberto Sparagna, il magistrato a cui era stato affidato l'inchiesta sullo strano furto, ha confermato: «Gli indizi raccolti immediatamente dopo avevano subito indirizzato le nostre ricerche verso il Montenegro. Resta ora da individuare il mandante di un colpo palesemente mirato». PER rubare il quadro nell'ultimo giorno di apertura della mostra «Da Rubens a Goya» al ladro nel pomeriggio del 9 dicembre di cinque anni fa erano bastati una cesoia e ungeste deciso. Claudia, l'hostess di 22 anni che stava illustrando in quel momento le diverse sezioni della mostra ad un gruppo di visitatori aveva raccontato ai carabinieri del Nucleo Operativo: «II tempo di voltarmi e mi sono accorta che era sparito un quadro. Ho intravisto un ragazzo magro con il capelli lunghi raccolti in un codino che si allontanava in fretta. Mi è sembrato che fosse lo stesso uomo che al mattino si aggirava per la mostra guardandosi intorno. E' sparito tra la folla di visitatori...». L'opera di piccole dimensioni (appena 27,5cmper20,5) due anni prima era stata acquistata per quattro soldi (non più di 500mila lire) dall'antiquario torinese Salvatore Canato a Fossano da un commerciante di Bologna. «Abbiamo trattato per pochi minuti ma mi sono reso conto che poteva essere un'opera di valore - aveva spiegato agli investigatori - Successivamente avevo richiesto una valuta-zione al professor Maurizio Marini, uno dei massimi esperti di Caravaggio. Il suo responso era stato che quel quadro era opera di Francisco Goya».In occasione della mostra organizzata da Mario Rossi della E.I.S.Arte il quadro era stato assicurato per oltre un miliardo di lire con una società tedesca specializzata nel settore.