La terza edizione del premio dell'azienda vinicola Allegrini "L'arte di mostrare l'arte" ha premiato l'archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis, curatore delle mostre "Serial Classic" e "Portable Classic" allestite la scorsa estate alla Fondazione Prada, premiata anch'essa accanto all'architetto Rem Koolhas. «È già un regalo essere invitato in un luogo così straordinario che conoscevo ma che non avevo potuto ancora vedere», ha detto Settis al Corriere del Veneto parlando della cinquecentesca Villa Della Torre di Fumane (Verona) che ha ospitato la cerimonia di premiazione. L'architetto è entrato nel merito di spinose questioni riguardanti il rapporto fra le amministrazioni comunali e l'arte. La copertura dell'Arena di Verona? «Non è rispettoso del monumento e della sua storia». La vendita del patrimonio artistico e culturale per far quadrare i bilanci? «Se non si trova una via di mezzo, creativa ma rispettosa, tra l'alienazione e la rovina dei beni, significa che siamo di fronte a una cattiva amministrazione. I comitati che stanno sorgendo spontanei a Verona come altrove sono il segno di una giusta ribellione a un modo di gestire il patrimonio ormai insostenibile». Il project financing? «Si sono rivelati in molti casi una truffa, non sono uno strumento valido».