«Quello di Iris 2.0 è un bel servizio che funziona bene, ideato da Venis Spa che lavora con ottimi risultati. Il problema vero di servizi come quello è quello di garantire le risposte alle segnalazioni e qui si apre il grande problema dei fondi per le manutenzioni e della difficilissima situazione di bilancio». Luca Battistella, consigliere comunale della lista Brugnaro si sta occupando dei progetti per rendere Venezia sempre più una città avanzata. Problema non da poco in tempi difficilissimi per le finanze comunali. Pochi giorni fa alla fiera delle Smart city Innovation è stata diffusa la classifica nazionale e Venezia è salita al quinto posto, con un balzo in avanti rispetto al sesto posto del 2014. Milano, Bologna, Firenze e Modena sono prima di Venezia mentre Roma, la capitale, è sprofondata al ventunesimo posto. «Dobbiamo puntare su arte, cultura e sulla tecnologia per vincere la sfida», spiega Battistella che intende coinvolgere tutti gli uffici comunali e i vari assessorati in un tavolo tecnico di lavoro assieme ai dirigenti di Venis Spa e aprire la discussione anche alle università e alle altre società partecipate del Comune. Primi incontri da lunedì prossimo. «L'obiettivo è agire sulla mobilità, la fluidità delle informazioni, la cultura e l'arte. Noi abbiamo una distribuzione di fibra quasi ovunque in città e siamo messi meglio di tanti altri. Lo ho capito partecipando al forum di Bologna con le altre amministrazioni italiane. Ora si tratta di definire un programma di lavoro, fare rete e individuare persone che seguano il confronto al tavolo tecnico e procedere secondo le linee programmatiche della giunta. Occorre lavorare molto sugli open data, per esempio, perché in città abbiamo una marea di informazioni e dati (come i ticket di trasporti e musei) che possono essere utilizzati per creare occupazione attraverso start up e aziende giovani che vorremmo veder nascere in questo territorio». (m.ch.)