I conti del Polo museale veneziano degli ultimi cinque anni, sotto l'occhio degli ispettori del Ministero dell'Economia. Sono i sindacati degli uffici periferici del Ministero dei Beni Culturali a rendere noto per quanto riguarda il Polo Museale, «la gestione economica è stata oggetto recentemente di ispezione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'unico fatto certo è che questo evento ha talmente impegnato il dirigente che ogni incontro negoziale con le parti sindacali è stato posticipato a data da destinarsi, ritardando così l'avvio delle procedure di pagamento di alcune competenze accessorie del personale». L'ispezione si sarebbe da poco conclusa e sarebbe durata per alcuni giorni, con l'ispettore ministeriale che avrebbe appunto esaminato nel dettaglio contratti, spese e appalti degli ultimi cinque anni che riguardano tutti i musei veneziani del polo (Gallerie dell'Accademia, Palazzo Grimani, Ca' d'Oro, Museo Archeologico e Museo Orientale). Ma in particolare proprio le Gallerie dell'Accademia, il museo più importante e quello interessato anche dagli appalti più impegnativi. Quello per le Grandi Gallerie dell'Accademia, concluso da oltre un anno dopo un lungo ritardo, ma senza che siano stati ancora completati dagli allestimenti. Il Ministero dell'Economia aveva anche ritirato qualche anno fa una parte dei fondi stanziati proprio perché non era stati spesi nei tempi previsti, per i ritardi accumulati in cantiere. L'altro grosso appalto è quello che riguarda la parte storica delle Gallerie dell'Accademia, con un restauro che doveva partire oltre un anno fa ma è stato bloccato da un ricorso al Tar dell'impresa arrivata seconda nella gara. Ora il contenzioso si è concluso e dovrebbe essere proprio il nuovo segretario regionale dei Beni Culturali del Veneto Renata Codello - che ha appena preso servizio, rientrando in laguna - a far partire i lavori. (e.t.)