Dolo. Fontanella, presidente dell'istituto regionale, batte cassa allo Stato «I danni alle dimore storiche sono di 20 milioni, noi abbiamo 600 mila euro» DOLO. «Il giardino secolare di villa Tito a Dolo raso al suolo e ancora devastato, potrà essere ricostruito, se per la ricostruzione arriveranno, come per gli storici edifici, maggiori fondi dallo Stato». A spiegarlo è Giuliana Fontanella, presidente dell'istituto regionale Ville Venete, che da subito si è messo in azione per poter dare una risposta alle devastazioni provocate dal tornado dell'8 luglio nelle dimore storiche dei comuni di Mira, Dolo e Pianiga. Nell'evento di più di tre mesi fa è rimasta completamente distrutta villa Fini in località Cesare Musatti a Dolo per la quale da sola per ricostruirla, ci vorranno circa 7-8 milioni di euro milioni di euro. «I danni provocati dal tornado al patrimonio delle ville venete», spiega Giuliana Fontanella, «ammontano in Riviera del Brenta a circa 20 milioni di euro. Noi come Istituto Ville Venete abbiamo messo a disposizione quello che avevamo nel budget e cioè circa 600 mila euro. Rimborseremo ai richiedenti fino ad un massimo del 30 dei danni subiti. Ma ci sono anche altre realtà che abbiamo coinvolto come la Soprintendenza e la Regione». «Nel caso del giardino secolare di villa Tito il danno compiuto è molto grande», assicura Fontanella, «e certo non si potrà più chiamare più quel giardino secolare una volta risistemato visto che le piante saranno nuove. Abbiamo fatto diversi sopralluoghi con i tecnici della Regione». I giardini delle ville rasi al suolo dal tornado o seriamente danneggiati assumeranno alla fine un'altra fisionomia anche se si reintrodurranno le stesse specie arboree che erano presenti prima dell'arrivo della tromba d'aria. «È una operazione che durerà mesi se non anni», spiega Fontanella, «e dovrà essere fatta insieme alla Soprintendenza visto che questi giardini hanno dei forti vincoli paesaggistici al pari degli edifici». Altre ville che hanno subito danni importanti anche nei giardini sempre in località Cesare Musatti sono villa Bembo e villa Velluti, ma non nella stessa misura di villa Tito. Intanto i Comuni hanno cominciato a distribuire i soldi raccolti come contributi di solidarietà a famiglie e aziende colpite. A Mira, primo Comune a distribuire i fondi, sono a disposizione per famiglie e aziende 318 mila euro. Il Comune di Pianiga in queste settimane ha istituito "l'ufficio tornado". Fino al 15 dicembre il sindaco Massimo Calzavara ha deciso di destinare tre dipendenti comunali al disbrigo delle pratiche a favore dei danneggiati della tromba d'aria che ha colpito la Riviera del Brenta. A Cazzago sono 730 le persone che hanno fatto richiesta di risarcimento dei danni.
DOLO - Ville distrutte dal tornado L'ente ha pochi fondi
Il presidente dell'Istituto regionale Ville Venete, Giuliana Fontanella, ha spiegato che i danni alle dimore storiche provocati dal tornado dell'8 luglio sono stati stimati in circa 20 milioni di euro. L'Istituto ha messo a disposizione 600 mila euro per aiutare le famiglie e le aziende colpite. Fontanella ha anche spiegato che il giardino secolare di villa Tito a Dolo è stato devastato e che potrà essere ricostruito se arriveranno fondi dallo Stato. I danni alle ville venete sono stati stimati in Riviera del Brenta a circa 20 milioni di euro. L'Istituto ha anche coinvolto la Soprintendenza e la Regione per aiutare le famiglie e le aziende colpite.
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