La denuncia dello storico Ferruccio Tassin, che ha scritto alla Farnesina. «Luogo rappresentativo che viene lasciato morire, in parte ancora chiuso al pubblico» AQUILEIA. Il cimitero degli eroi di Aquileia al centro della bufera. Lo storico friulano Ferruccio Tassin, che recentemente aveva denunciato pubblicamente lo stato di degrado e abbandono in cui versa quello che è considerato un vero e proprio monumento alla memoria, ha interessato la Farnesina, cui ha inviato materiale fotografico assieme a una relazione dettagliata in cui vengono elencati i principali problemi. «Dobbiamo andare avanti con questa battaglia per ridare dignità al cimitero degli eroi di Aquileia si sfoga Tassin -. Ho scritto alla Farnesina affinché coinvolga la presidenza del Consiglio dei Ministri. È vergognoso che il luogo più significativo della storia della Grande Guerra versi in questo stato. Nel cimitero degli eroi di Aquileia è sepolta Maria Bergamas, che "scelse" il milite ignoto. Quel luogo così rappresentativo viene lasciato morire. Perché il senatore Franco Marini, presidente del Comitato storico-scientifico del centenario della Grande Guerra non fa qualcosa? Perché nessuno interviene? Che cosa aspettano? È una vergogna nazionale. In confronto, il Colosseo e Pompei fanno ridere i polli. Mi chiedo anche come mai i media nazionali non si siano ancora interessati al problema. Non hanno nemmeno diffuso la notizia. Chi permette questo scempio dovrebbe chiedere scusa ai morti sepolti in quel luogo e anche ai cittadini». Solo una parte del cimitero degli eroi di Aquileia era stata riaperta, lo scorso mese di marzo, in occasione della mostra evento "1914. La Guerra degli altri e i friulani", esposizione multimediale, promossa dalla Provincia di Udine e curata da Enrico Folisi. Il resto del cimitero è ancora inesorabilmente chiuso al pubblico per motivi di sicurezza. Alcuni cipressi, in seguito alla forte ondata di maltempo che il 6 febbraio aveva colpito la Bassa friulana, sono pericolanti. Il sindaco Spanghero ha sollecitato più volte gli organi competenti: Onorcaduti e Arcidiocesi (proprietaria del sito) ma la situazione non è ancora stata risolta per mancanza di fondi. Al fine di poter commemorare degnamente il centenario, il gruppo alpini Aquileia, sempre nei mesi scorsi, aveva provveduto, grazie alla collaborazione della Provincia, al restauro di alcuni tra i monumenti più significativi. I Lions Club di Cervignano Palmanova, invece, avevano sostituito le ultime due croci in legno collocate su due tombe. «Il centenario si sta dimostrando un inutile sperpero di fondi pubblici aggiunge Tassin -. Non voglio puntare il dito contro nessuno ma qualcosa bisogna fare. Da mesi il cimitero è transennato. Lo squallore regna sovrano. Uno sfacelo di ideali, memorie e dignità, che dissolve un'intera operazione storica e "culturale"».