GESTIRE musei non è fra le missioni della Regione. Sergio Chiamparino lo dice da tempo e adesso l'idea è trasferire il Museo di Scienze naturali alla Fondazione Torino Musei. Un duplice vantaggio: la Fondazione può arricchirsi di un polo scientifico da valorizzare per completare un'offerta in crescita e l'ente regionale abbandona un mestiere che non gli compete. Queste le ragioni che spingono la giunta regionale a commissionare uno studio di fattibilità per conoscere opportunità e sviluppi, vantaggi ed eventuali controindicazioni ad un passaggio di gestione. La proposta è dell'assessore alla cultura Antonella Parigi, convinta da tempo che l'attività il trasloco dentro un sistema museale collaudato posso produrre sviluppi interessanti: «Penso sia necessario - spiega - puntare a modelli più adatti alle caratteristiche che vengono oggi richieste dal mercato. Il Museo può avere ricavi propri e creare un'offerta di servizi all'altezza degli standard museali internazionali». L'obiettivo è dare maggiore competitività al Museo di Scienza naturali, uno spazio dalle grandi potenzialità per collocazione e bellezza degli spazi che potrebbe guardare a modelli già esistenti come il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, disponibile anche per prestigiose iniziative private. Porte aperte dunque a nuovi partner, a partire dalle fondazioni bancarie: «L'ipotesi di trasferimento insiste Parigi - include l'opportunità di partnership e sinergie con diverse realtà in grado di trovare le risorse necessarie a realizzare un progetto capace di farsi notare». (s.str.) Il Museo di Scienze Naturali potrebbe essere ceduto alla Fondazione Torino Musei