«BRAVO Marino. La sua scelta va assolutamente sostenuta». Vezio De Lucia, l'urbanista che ha pedonalizzato piazza del Plebiscito a Napoli, esulta per la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali. Ma avverte: «È solo l'inizio ». Ci spieghi. «Il progetto Fori prevede l'eliminazione della strada». Perché? «Perché quella strada, aperta da Mussolini nel suo delirio imperiale, ha interrotto la continuità nel sistema dei Fori. Dando le spalle al Colosseo, a destra ci sono quelli imperiali, a sinistra quello romano, di epoca repubblicana. Quell'unità va ricomposta, per restituire ai Fori il loro senso originario, una successione di piazze, il centro direzionale dell'impero romano ». Un'idea antica. «Sì, risale ad Antonio Cederna, Italo Insolera, Leonardo Benevolo. Il sindaco Argan, dopo che il sovrintendente Adriano La Regina denunciò il disastro che il traffico provocava sui monumenti, disse: "O le automobili o i monumenti". Ecco, Marino ha scelto i monumenti. E il successore di Argan, Petroselli, disse che bisognava riportare al centro della città moderna la città antica. È questo il senso dell'operazione, dare questi spazi alla fruizione dei romani, non renderli monumenti chiusi ». DE LUCIA Per l'urbanista Vezio De Lucia quello di Marino è un primo passo giusto e poi si deve smantellare via dei Fori Imperiali SETTIS Per l'archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis la pedonalizzazione è solo uno spot senza un progetto