ANCORA una settimana e poi si conoscerà il nome del prossimo presidente dell'Ente Parco del Monte di Portofino che subentrerà a Francesco Olivari, geologo, in carica dal 2006 e attualmente anche sindaco di Camogli, che ha portato a termine due mandati nel Parco. Tra i nomi più probabiliprobabili spiccano Paolo Donadoni, classe 1975,avvocato e attuale Sindaco di Santa Margherita, suggerito e scelto dalla Comunità del Parco, dove ha raccolto 10 voti su 15, con due schede bianche, e Augusto Sartori, che ha avuto un solo voto, attualmente Presidente di STL, il Sistema Turistico Locale Terre di Portofino, un nome appoggiato dalla Regione. Sartori è il primo dei non eletti di Fratelli d'Italia in Regione. In passato è stato presidente dell'Area Marina Protetta e Assessore al Turismo a Santa Margherita. La decisione finale spetta a Toti, che potrebbe comunque non essere in linea con la Comunità del parco. Una scelta delicata che riguarda 18 chilometri quadrati di terra e 13 di fascia costiera tra Camogli, Santa Margherita, Portofino, e che quest'estate nel toto-nomine ha visto anche circolare il nome di Vittorio Sgarbi, suggerito da ambienti di Santa Margherita. Intanto sembra che il nome di Sartori caldeggiato dall'assessore Berrino, sia al centro di frizioni anche all'interno di Fratelli d'Italia, mentre su Donadoni si registra qualche perplessità nel Tigullio, anche da parte del comitato Difendi Santa: «Credo che nè Donadoni nè Sartori siano all'altezza del compito, Sgarbi era stato proposto per rompere gli schemi, per richiamare l'attenzione su un tema di grande importanza, ma era soprattutto una provocazione più che una possibilità dice Dario Savino bisogna capire innanzitutto il valore rappresentato dall'ambiente, oltre a saperlo difendere dagli attacchi della speculazione edilizia, e capire quale grande risorsa rappresenti. Basta fare un paragone con le vicine Cinque Terre. Se devo pensare a un nome, penso a personalità di richiamo nazionale, come ad esempio a Salvatore Settis, oppure ai presidenti del Fai che hanno difeso con determinazione il parco in questi anni ». Intanto la questione ha già segnato il passo in Regione, dove la nomina era all'ordine del giorno della commissione consiliare ma è stata rinviata. E secondo Luca Garibaldi, consigliere regionale del PD, il nome di Sartori non avrebbe convinto nemmeno la maggioranza, e questo sarebbe il motivo del rinvio. L'Ente, nato negli anni Trenta, dal '78 è sotto la tutela della Regione, diventando così parco regionale, cioè zona di grande valore ambientale e naturalistico, che deve coniugare la conservazione delle risorse naturali con uno sviluppo sostenibile, concetti solo apparentemente semplici. Non a caso la Comunità dell'Ente Parco ha deciso di sviluppare un documento da consegnare al Consiglio Direttivo e al Presidente della Giunta, per puntualizzare alcuni aspetti importanti, tra questi la volontà di tutela e di sviluppo di questo importante territorio.