C'È chi immagina di mettere delle sedie a sdraio sull'erba per prendere il sole e c'è chi pensa di organizzare piccoli eventi e concerti serali. Il fossato del castello di Bari vecchia- c'è l'accordo di Comune di Bari e Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggio- diventerà il primo grande giardino del borgo antico. «Certo - ragiona il direttore del Polo museale della Puglia Fabrizio Vona - bisognerà prima istituire un servizio di vigilanza per evitare atti vandalici». Solo questione di tempo dunque. «A fine novembre lasceremo gli uffici all'interno del castello e ci trasferiremo nell'ex convento di Santa Chiara» annuncia il sovrintendente Carlo Birrozzi. I lavori dell'edificio sul lungomare De Tullio che ospiterà tutti gli uffici della Sovrintendenza, occupato fino a quasi un anno fa da un gruppo di migranti, sono a buon punto. «Abbiamo terminato gli ultimi due piani e installato i corpi illuminanti - prosegue Birrozzi contiamo di farcela entro la fine dell'anno». A dicembre, poi, terminerà anche il restyling interno del castello svevo che sarà interamente adibito a museo sia per esposizioni permanenti sia per mostre itineranti. Dal 2016, quindi, la fortezza del centro storico barese avrà una nuova vita. A partire proprio dal fossato dove ieri tecnici comunali, rappresentanti istituzionali e cittadini componenti del comitato Parco del Castello hanno fatto un sopralluogo. «Stiamo procedendo per stralci, al momento disponiamo del progetto definitivo per la riqualificazione dei giardini Isabella d'Aragona, che l'amministrazione comunale ha candidato a finanziamento regionale - spiega l'assessore all'Urbanistica Carla Tedesco -l'idea che stiamo valutando è quella di connettere i giardini al fossato e rendere fruibile al pubblico questo spazio verde». Alla realizzazione di un parco che comprenda tutta l'area si è impegnata l'amministrazione comunale attraverso la firma di un protocollo con il comitato di cittadini Parco del Castello. «Sarebbe bello - aggiunge la presidente del I Municipio Micaela Paparella - fare come nei parchi inglesi e mettere delle sdraio per prendere il sole, questo spazio appartiene ai cittadini ». Trattandosi però delle mura di un castello del XIII secolo occorrerà predisporre appositi sistemi di sorveglianza per evitare soprattutto quei graffiti che già imbrattano la rampa di accesso al fossato dal lato del lungomare. «Con la collaborazione della direzione generale del Comune di Bari e degli assessorati alle Culture e all'Ambiente stiamo mettendo a punto un programma di eliminazione di tutte le scritte dai monumenti e dalle zone di pregio architettonico della città - prosegue il Sovrintendente Birrozzi stiamo valutando se intervenire con i solventi o con una pulizia a secco».